TERMOLI. Automotive, il Molise sale a Roma: FIM-CISL e UILM-UIL in presidio al MIMIT il 30 gennaio. Termoli chiede certezze sul futuro Stellantis
Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 10, a Roma, in via Molise 2, sotto la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si terrà un presidio unitario promosso da FIM-CISL e UILM-UIL in concomitanza con il tavolo Automotive convocato dal Governo. All’incontro istituzionale parteciperanno Ministero, Stellantis, ANFIA e organizzazioni sindacali di categoria. Fuori dal Ministero, invece, ci saranno i lavoratori e il territorio, con FIM-CISL e UILM-UIL a rappresentare la voce del Molise.
Un’unica iniziativa, condivisa e costruita insieme, che si colloca in continuità diretta con la grande mobilitazione unitaria del 29 novembre 2025, quando Termoli scese in piazza per difendere il proprio futuro industriale. Il presidio di Roma è il naturale sviluppo di quella vertenza, oggi più che mai aperta.
Portare Termoli e il Molise davanti al Governo
FIM-CISL e UILM-UIL hanno scelto di essere presenti a Roma perché la situazione dello stabilimento Stellantis di Termoli ha raggiunto un livello di criticità non più tollerabile. Il Molise non può continuare a essere marginalizzato nelle scelte industriali nazionali e Termoli non può restare sospesa tra annunci e ipotesi prive di riscontri concreti.
Il messaggio che FIM-CISL e UILM-UIL porteranno davanti al MIMIT è netto: servono risposte immediate, servono conferme certe sul futuro produttivo dello stabilimento, servono decisioni industriali chiare e non più rinviabili.
Lo stabilimento di Termoli nella fase più critica della sua storia
Secondo FIM-CISL e UILM-UIL, lo stabilimento di Termoli sta vivendo la fase più critica della sua storia. Una crisi che non riguarda solo i lavoratori diretti, ma che coinvolge l’intero comparto automotive molisano e il relativo indotto: dalla logistica ai servizi, fino alle aziende collegate.
In una regione già fragile dal punto di vista industriale, il rischio concreto è quello di una desertificazione produttiva, con conseguenze drammatiche sull’occupazione e sull’economia locale. Una prospettiva che FIM-CISL e UILM-UIL ritengono inaccettabile.
ACC e Gigafactory: silenzio inaccettabile
A rendere il quadro ancora più grave è la totale assenza di notizie su ACC e sul progetto della Gigafactory. Una questione che viene periodicamente evocata ma che, nei fatti, non registra alcun passo avanti concreto.
Per FIM-CISL e UILM-UIL, questo silenzio è inaccettabile. I lavoratori e il territorio hanno bisogno di certezze, non di voci o indiscrezioni. Senza investimenti e senza nuovi prodotti, non esiste alcuna prospettiva industriale per Termoli.
Il tavolo Automotive deve dare risposte
Il tavolo Automotive del 30 gennaio rappresenta, per FIM-CISL e UILM-UIL, un passaggio decisivo. Non può trasformarsi in una semplice passerella istituzionale. Il Governo è chiamato ad assumersi la responsabilità di una politica industriale seria per il settore automotive, capace di garantire continuità produttiva, investimenti e tutela occupazionale.
Per FIM-CISL e UILM-UIL è imprescindibile che Termoli venga messa al centro delle scelte strategiche nazionali, senza ambiguità e senza ulteriori rinvii.
Una mobilitazione che non si ferma
Il presidio del 30 gennaio è parte di un percorso di mobilitazione che FIM-CISL e UILM-UIL portano avanti da mesi. Dopo la manifestazione del 29 novembre a Termoli, l’impegno era chiaro: tornare a farsi sentire a gennaio per mantenere alta l’attenzione.
Oggi quell’impegno viene rispettato. La mobilitazione continua perché il futuro industriale del Molise non può essere sacrificato.
Pullman da Termoli: partecipare è fondamentale
Per garantire la massima partecipazione, la FIM-CISL organizza autobus con partenza da Termoli per Roma. FIM-CISL e UILM-UIL invitano tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a contattare il proprio delegato e confermare la presenza.
In questa fase, la partecipazione è una scelta di responsabilità collettiva.
Difendere lavoro e territorio
Il presidio del 30 gennaio non è una protesta fine a sé stessa. È una richiesta chiara di verità e di scelte industriali concrete. FIM-CISL e UILM-UIL continueranno a mobilitarsi finché non arriveranno certezze industriali e occupazionali per Termoli, per il suo indotto e per l’intero Molise.
Automotive: il 30 gennaio a Roma FIM-CISL e UILM-UIL portano il Molise davanti al Governo.
