venerdì 6 Febbraio 2026
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«Stipendi non pagati, diritti calpestati e un bando di gara che rischia di fallire»: sciopero dalle 18 alle 23

CAMPOBASSO. Il trasporto pubblico locale extraurbano del Molise si ferma oggi dalle 18 alle 23. Una fascia oraria simbolica ma pesante, scelta da FAISA‑CISAL, FILT‑CGIL e FIT‑CISL per denunciare una crisi che non è più emergenza, ma struttura. Una crisi che tocca stipendi, sicurezza, diritti, governance e futuro del servizio.

Stipendi in ritardo: tredicesime e mensilità ancora bloccate

Il cuore della protesta è economico e umano.
I lavoratori ATM non hanno ancora ricevuto né la tredicesima né lo stipendio di dicembre. Anche i dipendenti SATI e GTM risultano privi della mensilità di dicembre.
Una condizione che – denunciano i sindacati – mina la dignità dei lavoratori e la loro sicurezza economica, mentre continuano a garantire un servizio essenziale in condizioni operative spesso difficili.
Regione assente: controlli inesistenti e un sistema lasciato ai gestori
Le sigle sindacali parlano apertamente di “assenza di governo”.
Secondo le OO.SS., la Regione Molise non esercita alcuna regia né controllo effettivo su chilometri prodotti, incassi, qualità del servizio, rispetto delle norme.
Il risultato è un TPL tra i meno efficienti d’Italia, con costi medi per cittadino tra i più alti e una trasparenza praticamente nulla. I dati – sostengono i sindacati – sono oggi autodichiarati dai gestori, senza verifiche indipendenti.

Violazioni quotidiane: turni impossibili, strade vietate, riposi non rispettati

L’elenco delle criticità operative è lungo e preoccupante:

  • contributi previdenziali versati in ritardo o non versati
  • obbligo di transitare su strade non idonee o interdette
  • fermate irregolari e soste in luoghi isolati, privi di servizi
  • esposizione a condizioni microclimatiche estreme
  • tempi di percorrenza irrealistici
  • provvedimenti disciplinari ritenuti illegittimi

Un quadro che, secondo i sindacati, mette a rischio sicurezza, salute e qualità del lavoro.
Il nodo del bando di gara: il “doppio lotto” rischia di blindare il sistema attuale
Il nuovo bando per l’affidamento del servizio è considerato l’ultima occasione per cambiare rotta.
Ma la possibile riproposizione del “doppio lotto” – denunciano le sigle – rischia di scoraggiare operatori nazionali ed europei, lasciando campo libero a un sistema locale fragile, economicamente instabile e già incapace di garantire regolarità nei pagamenti.

Un modello che, se confermato, non porterebbe né qualità né efficienza.

La richiesta: un gestore unico e controlli veri

  • pagamenti immediati e regolari
  • controlli indipendenti su chilometri, incassi e qualità
  • revisione dei tempi di percorrenza e delle condizioni di sicurezza
  • una contrattazione di secondo livello reale

Un cambio di passo che, secondo i sindacati, è indispensabile per superare l’attuale modello inefficiente e restituire ai cittadini un servizio moderno, affidabile e sostenibile.

“Sciopero necessario”: la protesta come ultimo segnale

Lo sciopero di oggi è definito “sofferto ma inevitabile”.
Un richiamo diretto alle responsabilità della Regione e un messaggio chiaro: senza riforme strutturali, il TPL molisano non potrà garantire né legalità né dignità del lavoro, né tantomeno un servizio adeguato agli utenti.

EB