giovedì 22 Gennaio 2026
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Trasporto pubblico, il doppio ‘lotto’ non piace alle parti sociali

CAMPOBASSO. Le segreterie regionali molisane di Faisa-Cisal, Filt-Cgil e Fit-Cisl lanciano un allarme netto: la decisione della Regione Molise di bandire la gara del Trasporto Pubblico Locale con due lotti territoriali non ha alcuna logica economica né gestionale. In un territorio piccolo, con domanda fragile e una rete che richiede coordinamento e flessibilità, dividere il bacino significa moltiplicare costi e inefficienze, lasciando intatto l’attuale quadro critico invece di superarlo.
Il progetto regionale prevede due lotti distinti:
Lotto 1: 6.410.404,35 veicoli-km/anno,
Lotto 2: 5.825.358,25 veicoli-km/anno,
per un totale di 12.235.762,60 veicoli-km/anno.
Una frammentazione che, secondo le sigle sindacali, produce un solo risultato certo: raddoppiare i costi fissi. Due direzioni, due strutture amministrative, due sistemi di controllo, due organizzazioni operative. Tutto duplicato, senza alcun beneficio per utenti, lavoratori o finanze pubbliche.
La perdita di economie di scala è evidente: manutenzione, scorte, mezzi di riserva, turnazioni, gestione del personale e della flotta diventano più rigidi e meno ottimizzabili. In un sistema che già oggi fatica a garantire frequenze adeguate, coincidenze affidabili e condizioni di lavoro sostenibili, introdurre ulteriori rigidità significa peggiorare la qualità del servizio.
Le organizzazioni sindacali lo dicono chiaramente: il doppio lotto non modernizza il TPL molisano, lo rende più costoso e meno efficiente. E soprattutto non risponde alle esigenze reali di un territorio che ha bisogno di integrazione, non di frammentazione.
La proposta è altrettanto chiara: un lotto unico regionale, articolato in sub-ambiti operativi con obblighi di presidio territoriale. Un modello che permetterebbe di mantenere la prossimità, garantire la copertura delle aree interne e allo stesso tempo sfruttare economie di scala e coordinamento.
Le segreterie chiedono inoltre un’analisi costi-benefici trasparente e un confronto immediato con le parti sociali e gli stakeholder.

EB