mercoledì 11 Febbraio 2026
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Tredicesime Atm, il prefetto Lattarulo raccoglie l’allarme della UilT: sollecitati Regione e azienda

CAMPOBASSO. Piazza Prefettura torna a essere il luogo simbolo delle vertenze che attraversano il trasporto pubblico molisano. Ieri mattina, lunedì 12 gennaio, la Uil Trasporti Molise e la Uil Molise hanno dato vita a un presidio sindacale per denunciare l’ennesima inadempienza di Atm Spa: la tredicesima mensilità, promessa entro dicembre 2025, non è mai arrivata. Una mancanza che pesa sui bilanci familiari dei lavoratori e che si aggiunge a una lunga scia di ritardi, omissioni e tensioni che da anni segnano il rapporto tra l’azienda e i suoi dipendenti.
Di fronte alla mobilitazione, una delegazione sindacale è stata ricevuta dal prefetto di Campobasso, Michela Lattarulo, in carica dal gennaio 2023. L’incontro ha segnato un passaggio istituzionale rilevante: la Lattarulo ha riconosciuto la gravità della situazione e ha assicurato che interverrà formalmente sia presso la Regione Molise sia nei confronti di Atm Spa per sollecitare il pagamento immediato delle spettanze dovute. Un impegno chiaro, assunto con la consapevolezza che la tredicesima non è un bonus discrezionale, ma una voce contrattuale che deve essere garantita senza eccezioni.
Nel confronto è emersa anche la questione strategica del prossimo bando regionale dei trasporti, tema che i sindacati considerano decisivo per il futuro del settore. La Uil Trasporti Molise ha ribadito la necessità di inserire clausole di salvaguardia che tutelino i lavoratori in caso di subentro e, allo stesso tempo, di escludere dalle gare pubbliche le aziende che negli anni si sono distinte per inadempienze contrattuali, normative ed economiche. Una richiesta che punta a interrompere un ciclo di precarietà strutturale e a restituire dignità a un comparto essenziale per la mobilità del territorio.
La Uil Trasporti Molise e la Uil Molise accolgono con soddisfazione l’apertura del prefetto Lattarulo, considerandola un segnale concreto di attenzione da parte dello Stato verso una vertenza che non può più essere derubricata a semplice ritardo amministrativo. I lavoratori attendono ciò che è loro dovuto e non intendono arretrare: se le sollecitazioni istituzionali non produrranno effetti rapidi e risolutivi, il sindacato è pronto a nuove iniziative di mobilitazione.

EB