venerdì 6 Febbraio 2026
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Vertenza Vibac: prima udienza per i lavoratori che hanno impugnato i licenziamenti

TERMOLI. La vertenza Vibac entra nella sua fase più delicata con l’udienza fissata per il 20 gennaio 2026 davanti al Tribunale del Lavoro di Vercelli, dove approderà il ricorso presentato da 30 ex dipendenti licenziati nel gennaio 2025.

È il passaggio decisivo di una crisi che affonda le radici tra il 2020 e il 2021 e che per cinque anni ha attraversato lo stabilimento di Termoli tra cassa integrazione, contrazione produttiva, accordi sindacali complessi e un licenziamento collettivo che ha segnato in modo profondo il tessuto occupazionale locale. Dal 2021 il sito termolese ha vissuto una progressiva riduzione delle attività, schiacciato dal calo della domanda, dall’impennata dei costi energetici e dalle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime.

Per tre anni l’azienda ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali – prima ordinari, poi straordinari per crisi aziendale – un utilizzo prolungato che ha generato contestazioni sulla rotazione del personale e sulla gestione complessiva degli strumenti di tutela. Nel 2024 Vibac ha aperto la procedura di licenziamento collettivo: dopo settimane di confronto, il piano è stato ridimensionato ma non evitato. L’accordo finale, firmato solo da una parte delle sigle sindacali, ha previsto 43 licenziamenti, 15 incentivi all’esodo e il mantenimento di circa 80 posti di lavoro. La Filctem-Cgil non ha sottoscritto l’intesa, denunciando l’assenza di un piano industriale credibile per il futuro del sito.

Il 20 gennaio 2025 i licenziamenti sono diventati operativi e, poche settimane dopo, un gruppo di lavoratori ha impugnato la procedura davanti al giudice del lavoro di Vercelli, contestando la legittimità dei criteri di scelta e la gestione degli ammortizzatori sociali negli anni precedenti, con particolare riferimento alla mancata rotazione. Le prime udienze, tra luglio e novembre 2025, hanno avuto carattere istruttorio: acquisizioni documentali, richieste di chiarimenti, ulteriori verifiche ordinate dal giudice, che ha rinviato la causa al 20 gennaio 2026, data considerata cruciale per definire l’impianto del procedimento.

A complicare il quadro, nel marzo 2025 il gruppo Vibac ha annunciato l’apertura di un nuovo stabilimento in Tennessee, scelta che ha alimentato dubbi e tensioni tra lavoratori e sindacati per la coincidenza temporale con la riduzione dell’organico a Termoli.

EB