GUARDIALFIERA. Maria Cieri ed Emmanuel Preli, insegnanti e artisti visivi indipendenti, arrivano in Italia nel marzo 2024, senza aver mai conosciuto nessuno. Disegnatori grafici e illustratori, esaltano il valore della loro intimità; vivono una sorta di quint’essenza condivisa e profonda; rafforzano il legame nuziale “gareggiando nello stimarsi a vicenda” (Rm. 12-10) e ricercano un solo amore maturo e esistenziale, attraverso la danza di due anime annodate alla vita nella felicità dell’arte. Due creature ostinate a perseguire una operazione raffinata di stile e di grande fermezza, rivelata e convalidata proprio qui a Guardialfiera. Il loro ingegno armonioso è, insomma, anche moralità, scienza, realtà e gioia!
Proprio attraverso una umile e mutua coinvolgenza, loro due – pittori – hanno concepito, dimostrato e trasfigurato i loro pensieri dolci e meravigliosi, in una magia di concretezza e di estetica. Ne è scaturito il “murales”: un imponente affresco ottenuto da pennellate minute e veloci, colori puri e contrasti cromatici, fino a conseguire il compimento di un vero e proprio capolavoro, fuso nell’atmosfera di vibrante e felice immediatezza.
È riportata nel murale l’immagine di Guardialfiera, il suo panorama e la visione serena e profetica di Francesco Jovine, con la delineazione di terre e di personaggi umili abbandonati a un destino di povertà e isolamento. Lì c’è l’ansia e la speranza del riscatto.
E, fra le sguaiataggini false e ingannevoli del mondo contemporaneo, durante la cerimonia brillantemente sobria, è emerso lo stupore: il fremito, l’ardore silenzioso e l'”epifania” dell’AVIS, divenuta tacito sponsor economico della nuova Opera d’Arte.
Vincenzo Di Sabato
