mercoledì 7 Gennaio 2026
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«La Regione impugni la legge di Bilancio della Meloni, il Molise non può subire in silenzio»

CAMPOBASSO. Il Consigliere regionale Massimo Romano (Costruire Democrazia) ha depositato ieri mattina una mozione che chiede al Consiglio regionale di autorizzare il Presidente Roberti e la Giunta a presentare ricorso alla Corte costituzionale contro la legge di bilancio 2026, nella parte che riguarda il Molise e che introduce – con il comma 871 dell’articolo 1 – un meccanismo definito dallo stesso Romano “pericoloso, ingiusto e potenzialmente incostituzionale”.
Secondo il Consigliere, la norma approvata il 30 dicembre scorso rischia di trasformare i 90 milioni di euro promessi al Molise in una trappola: un contributo subordinato a una serie di adempimenti tecnici e temporali che, nella pratica, sarebbero impossibili da rispettare. Il Programma Operativo 2026/2028 dovrà essere predisposto dalla struttura commissariale entro il 28 febbraio, corretto dai Ministeri entro il 31 marzo e pubblicato nei successivi 30 giorni. Parallelamente, la Regione dovrà approvare – sempre entro il 28 febbraio – un piano di copertura del disavanzo da chiudere entro il 2027, tre anni prima rispetto alla precedente scadenza fissata al 2030.
“È una tempistica irrealistica – afferma Romano – che costringe la Regione a trovare 31 milioni in meno di due anni, senza sapere quali sacrifici sanitari saranno imposti in cambio. E se qualcosa non dovesse andare come previsto, lo Stato non erogherà i 90 milioni. A quel punto il Molise sarebbe tecnicamente in bancarotta, con il rischio concreto del primo commissariamento integrale di una Regione nella storia repubblicana”.
Per Romano, il quadro delineato dalla legge di bilancio mette il Molise in una condizione di totale subalternità: “La Regione è costretta a subire al buio qualsiasi decisione presa dalla struttura commissariale e dai Ministeri. Se decidessero di chiudere il San Timoteo, il Veneziale o il Cardarelli, la Giunta non avrebbe margini: o accetta o spegne le luci e chiude la Regione”.
Il Consigliere punta il dito anche sulle responsabilità della struttura commissariale, che – ricorda – non ha approvato il Programma Operativo 2025/2027 previsto dalla precedente legge di bilancio. “La Regione paga per le inadempienze di due commissari nominati dal Governo, pagati dai molisani, che non hanno rispettato la legge e che restano al loro posto. Cornuti e mazziati”.
Per questo Romano chiede che il Consiglio impegni la Giunta a sollevare la questione di legittimità costituzionale e a trasmettere gli atti alla Procura della Corte dei Conti, richiamando anche le parole del Procuratore regionale che, nell’ultima requisitoria per la parifica, ha parlato apertamente di “ingiustizia”.
“La Regione ha tempo fino a fine febbraio per presentare il ricorso. È il momento di capire da che parte stanno Roberti e la sua maggioranza”, conclude Romano.

EB