giovedì 22 Gennaio 2026
Cerca

Tragedia di Pietracatella, è stata dimessa la figlia più grande dallo Spallanzani

CAMPOBASSO. Tragedia di Pietracatella, svolta nelle indagini: esclusi funghi e veleno per topi. La figlia più grande, ricoverata nei giorni scorsi, sta facendo rientro in Molise.

È la notizia che domina l’attualità molisana e continua ad avere risonanza nazionale. Le prime risposte ufficiali degli esami tossicologici sulla morte di madre e figlia a Pietracatella, in provincia di Campobasso, avrebbero escluso due delle ipotesi inizialmente più allarmanti: non sono stati i funghi né il veleno per topi a provocare il decesso delle due donne.

Un chiarimento decisivo, che restringe il campo delle indagini ma non chiude il caso. La causa della tossinfezione fulminante che ha colpito la famiglia resta, al momento, senza una spiegazione definitiva, alimentando interrogativi e attesa in tutta la regione.

All’interno di un quadro già drammatico, novità per la figlia più grande, Alice, che era stata ricoverata nei giorni scorsi a scopo precauzionale dopo l’emergere del gravissimo quadro clinico che ha portato alla morte della madre e della sorella. La giovane non ha mai manifestato sintomi paragonabili a quelli delle vittime, ma è stata comunque sottoposta a controlli approfonditi.

Completato il periodo di osservazione e alla luce degli accertamenti sanitari, la ragazza è stata dimessa e nel pomeriggio di oggi sta facendo rientro in Molise, mentre proseguono le indagini per chiarire l’origine dell’intossicazione. Il padre Gianni resta in osservazione.

Un caso che scuote il Molise

La morte improvvisa delle due donne, avvenuta a distanza di poche ore dopo un pasto consumato durante le festività natalizie, ha scosso profondamente Pietracatella e l’intero Molise. Una vicenda che riporta con forza al centro dell’attenzione pubblica i temi della sicurezza alimentare, della tempestività delle cure e della gestione delle emergenze sanitarie nelle aree interne.

Gli inquirenti hanno sequestrato numerosi alimenti presenti nell’abitazione – conserve, prodotti ittici, cibi preparati in casa – sui quali sono in corso analisi approfondite per individuare eventuali contaminazioni chimiche o batteriche diverse da quelle inizialmente ipotizzate. Nessuna pista, allo stato attuale, viene esclusa.

Accertamenti anche sul percorso sanitario

Parallelamente alle verifiche scientifiche, la magistratura sta ricostruendo con attenzione il percorso sanitario seguito dalla famiglia nelle ore precedenti ai decessi. Si tratta di accertamenti doverosi, finalizzati a chiarire se vi siano state criticità, ritardi o sottovalutazioni nella gestione clinica dei primi sintomi.

Una comunità in attesa di risposte

Le salme di madre e figlia sono state dissequestrate, consentendo l’organizzazione dei funerali e l’avvio del lutto cittadino. Ma l’intera comunità resta sospesa, in attesa di una verità che vada oltre le prime esclusioni.

Ad oggi, l’unica certezza è quella certificata dagli esami: non funghi, non veleno per topi. Tutto il resto è ancora oggetto di indagine. Ed è per questo che la tragedia di Pietracatella resta, senza dubbio, la notizia più importante e più dolorosa di queste ore.