TERMOLI–LARINO. Il Consorzio di Bonifica Basso Molise resta commissariato: Fabio Talucci prorogato fino al 2026. Roberti firma il primo decreto dell’anno e congela la governance consortile.
Con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 1 del 13 gennaio 2026 – il primo atto politico-amministrativo dell’anno firmato da Francesco Roberti – la Regione Molise proroga fino al 31 dicembre 2026 l’incarico di Fabio Talucci come Commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Basso Molise, sancendo di fatto la prosecuzione della gestione commissariale in una fase ancora sospesa tra riordino normativo, fusione degli enti e ricostruzione degli organi elettivi.
Il provvedimento recepisce integralmente la Delibera di Giunta n. 532 del 30 dicembre 2025, che aveva già motivato l’urgenza di garantire continuità amministrativa in un quadro ancora fragile: il nuovo Consorzio, nato dall’unificazione dei Trigno e Biferno e dell’Integrale Larinese, con sede legale a Larino e sedi operative tra Larino e Termoli, non ha ancora completato il percorso di ricostituzione degli organi previsto dall’art. 5 della L.R. 1/2018. La proroga, incardinata nel sistema normativo della L.R. 42/2005 e delle modifiche del 2017 e 2018, conferma a Talucci la rappresentanza legale dell’ente e la responsabilità di adottare tutti gli atti necessari all’attuazione del riordino, dalla gestione ordinaria alla programmazione straordinaria, passando per la definizione dei passaggi tecnici che dovranno condurre alle future elezioni consortili.
L’indennità resta fissata al 75% della retribuzione tabellare minima prevista dal Ccnl dell’Area Dirigenza delle Autonomie Locali, a carico degli enti commissariati.
Una scelta che, al di là della formalità amministrativa, fotografa un dato politico: il Basso Molise continua a muoversi in un regime transitorio che dura ormai da anni, con un commissario chiamato a tenere insieme un territorio vasto, due sedi, storici consorzi integrati e un sistema irriguo che resta strategico per l’agricoltura molisana.
EB

