TERMOLI. Due snodi importanti in questa giornata di inizio febbraio per lo sport termolese.
CALCIO – SERIE D. Per la quarta giornata di ritorno arriva al Cannarsa l’Unipomezia, per un confronto fondamentale in ottica salvezza e per scongiurare lo spettro dei play-out. Solo due i punti di differenza in classifica: 22 per i laziali, 20 per il Termoli. Una vittoria consentirebbe ai giallorossi di effettuare il sorpasso proprio ai danni dell’Unipomezia, dando finalmente un segnale forte in questo ennesimo scontro diretto.
La squadra di D’Adderio è chiamata a dare continuità alla buona prova offerta domenica scorsa ad Ascoli: un pareggio che, per quanto visto in campo, sta ancora stretto ai giallorossi, capaci di mostrare grinta, carattere e personalità. Qualità indispensabili per chi è invischiato nelle zone calde della classifica, a patto però che quella volontà – vista solo a tratti – venga messa in campo per tutti i novanta minuti. Perché ora non c’è più tempo per mezze misure.
Occhio però ai precedenti: all’andata l’Unipomezia, con l’allora Della Pietra, fece molto male al Termoli, andando a segno due volte, entrambe su calcio d’angolo. E proprio le palle inattive rappresentano da sempre il tallone d’Achille di questa stagione. L’ultima “perla” è arrivata nell’ultima gara casalinga contro la Recanatese, con il gol subito al 96’. I gol a tempo scaduto sono diventati un cruccio ricorrente, qualcosa che va assolutamente arginato. Cerchiamo finalmente di sfatare quella che non è più “zona Cesarini”, ma ormai tristemente ribattezzata “zona Termoli”.
I tre punti contro l’Unipomezia sono di vitale importanza. Un altro passo falso – o anche solo un mezzo passo falso – equivarrebbe, se non a una condanna definitiva, quantomeno a una mezza sentenza che spalancherebbe le porte dei play-out. Domenica serve una sola cosa: vincere. Tutto il resto conta poco.
BASKET – SERIE B INTERREGIONALE. Al PalaSabetta arriva la Pallacanestro Recanati, prima in classifica. Un dettaglio che già di per sé non lascia sonni tranquilli in casa Air. Se poi aggiungiamo la brutta batosta subita sette giorni fa a Pescara contro una diretta concorrente, possiamo immaginare lo stato mentale – e anche fisico – della squadra. Perdere uno scontro diretto in quel modo lascia scorie pesanti nelle gambe e nella testa. Si dice che vincere aiuti a vincere; se tanto mi dà tanto, perdere come si è perso a Pescara potrebbe far pensare che perdere aiuti a perdere.
Per fortuna nello sport non esistono leggi scritte. A volte accade che Davide batta Golia. Proprio l’Air, lo scorso anno da matricola terribile della Serie B, ha più volte battuto le prime della classe. Ora vedremo cosa accadrà domenica davanti alla capolista Recanati. La squadra è chiamata a dare risposte positive: può anche andar male, ma c’è modo e modo di perdere. Quello di domenica scorsa è stato decisamente inguardabile. Perché? Anche per come è stata costruita la squadra, almeno nelle intenzioni: sulla carta è decisamente più forte. Ma come volevasi dimostrare, lo scorso anno la squadra ha sempre combattuto e reagito con veemenza agonistica e tecnica alle avversità; quest’anno l’atteggiamento è molto meno impattante. Perdere nel modo in cui si è perso a Pescara non è incoraggiante e il morale dell’ambiente ne risente, e parecchio.
VOLLEY – SERIE B MASCHILE. Per la seconda settimana consecutiva il campionato osserva una sosta per la disputa delle partite delle rappresentative nazionali.
Michele Trombetta


