venerdì 6 Febbraio 2026
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«Alleniamoci alla pace, la preghiera al Carmelo»

Foto Stefano Leone

TERMOLI. Il pomeriggio dedicato alla pace, celebrato ieri presso la parrocchia di Santa Maria del Monte Carmelo a Termoli, si è aperta con il saluto liturgico «Gesù Cristo sempre sia lodato», che ha introdotto una meditazione intensa sulla parola del Vangelo appena proclamato.

Invitati i presenti a lasciarsi attraversare da quella parola per rendere la preghiera «più vera», capace di ridare un cuore nuovo, più sensibile alla responsabilità, alla cooperazione e soprattutto all’impegno educativo verso i giovani e verso noi stessi. «Gesù porta il dono della pace. Gesù è il Principe della pace», ha ricordato, richiamando i titoli della liturgia: consigliere ammirabile, padre dei poveri, principe della pace. «Questo dono noi lo vogliamo accogliere questa sera».

La riflessione si è intrecciata con la testimonianza di Giulia, giovane donna proveniente dal Benin, in Italia da tre anni con i suoi quattro figli. Con emozione e semplicità ha raccontato la violenza che ha segnato il suo Paese, le minacce dei gruppi armati, la fuga forzata, la separazione dai suoi bambini, il viaggio a piedi durato tre mesi senza acqua né cibo, le persone morte lungo il cammino, i passaggi nascosti sui camion grazie alla solidarietà di chi ha rischiato per salvarli.

«Grazie a Dio e grazie ad Assanti io sono qui», ha detto, ricordando chi l’ha aiutata a superare i confini e a raggiungere l’Italia. Il primo gesto di accoglienza ricevuto, ha spiegato, è stato «una persona che mi ha chiesto se avevo bisogno», un gesto semplice ma decisivo per iniziare a vivere nella pace. Dopo l’arrivo, la sua famiglia ha trascorso due anni a Genova prima di raggiungere il Molise.

La serata si inserisce nel percorso promosso dalla Consulta diocesana per le aggregazioni laicali della diocesi di Termoli‑Larino, che ha dedicato il mese di gennaio a una riflessione ampia sul tema della pace, guidata dal Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace 2026: “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante.”

Gli incontri di approfondimento guidati da don Marcello presso il Centro Ecclesia Mater hanno preparato la comunità alla Preghiera per la Pace, presieduta ieri dal vescovo Claudio Palumbo, che nel suo intervento ha richiamato la necessità di una pace “concreta, quotidiana, fatta di gesti che disarmano e non di parole che dividono”.

Il Vescovo ha sottolineato come la testimonianza di Giulia renda visibile ciò che spesso resta astratto: «La pace non è un concetto, è un volto. È la storia di chi fugge, di chi soffre, di chi cerca una terra dove i figli possano crescere senza paura». Ha invitato la comunità a «non abituarsi mai al dolore degli altri» e a «custodire la pace come si custodisce una vita fragile».

Grazia Servillo, nel suo messaggio conclusivo, ha rinnovato l’invito a vivere questi momenti «non solo come Consulta, ma come Chiesa locale», perché iniziative come questa «ci rafforzano nella comunione ecclesiale e ci aiutano ad avere uno sguardo di fede sulla storia che stiamo vivendo».

La preghiera comunitaria, intensa e partecipata, ha chiuso un mese dedicato alla pace, lasciando un impegno chiaro: disarmare il cuore per diventare costruttori di pace nel quotidiano.

EB