venerdì 6 Febbraio 2026
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Apparecchi da gioco, annullata la sanzione Adm: “Il concessionario non risponde del cambio del gestore”

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ISERNIA. Apparecchi da gioco, il Tribunale di Isernia annulla la sanzione Adm: “Il concessionario non risponde del cambio del legale rappresentante del gestore”.
Il Tribunale di Isernia ribalta una sanzione da 12mila euro inflitta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a un concessionario di Slot e Vlt, affermando un principio destinato a pesare sull’intero settore: il concessionario non può essere ritenuto responsabile delle modifiche societarie del gestore se, al momento dell’installazione degli apparecchi, l’esercente era in possesso di tutte le licenze previste dalla legge. La vicenda nasce dall’ispezione Adm dell’11 febbraio 2020 in un punto gioco di Venafro, dove gli ispettori avevano rilevato quattro apparecchi collegati alla rete del concessionario. Nel corso del controllo era emerso che il legale rappresentante dell’esercente, subentrato dopo l’installazione, non disponeva delle autorizzazioni necessarie, circostanza che aveva portato l’amministrazione a contestare al concessionario la violazione del Tulps per presunta installazione in esercizio privo di licenze. Il giudice, accogliendo l’appello presentato dallo studio legale Giacobbe&Associati, ha invece riconosciuto la piena buona fede del concessionario, sottolineando come la normativa non imponga alcun obbligo di vigilanza continua sulle scelte societarie del punto gioco e come, al momento della stipula del contratto e dell’installazione, l’esercente risultasse regolarmente autorizzato, iscritto al RIES e titolare delle licenze per la raccolta del gioco lecito. La sentenza richiama inoltre il principio dell’elemento soggettivo dell’illecito amministrativo, escludendo ogni forma di responsabilità oggettiva: per sanzionare, occorre dimostrare consapevolezza e volontà della condotta, elementi assenti nel caso di specie. L’ordinanza Adm è stata quindi annullata, con condanna dell’amministrazione al pagamento delle spese legali di entrambi i gradi di giudizio. Una decisione che riafferma i confini delle responsabilità nel rapporto tra concessionari e gestori, chiarendo che il mutamento del legale rappresentante non può trasformarsi in un rischio automatico per chi opera nel rispetto delle regole.

EB