martedì 10 Febbraio 2026
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Asili nido nel basso Molise: Montenero di Bisaccia, Mafalda e Ururi uniscono le forze

MAFALDA.MONTENERO DI BISACCIA-URURI. Gli asili nido si stanno costruendo, ma senza arredi non diventeranno mai luoghi vivi. Il nuovo avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito pone una condizione precisa: per accedere ai fondi destinati agli “arredi didattici innovativi” occorre raggiungere almeno 101 posti complessivi. Una soglia impossibile per i singoli Comuni, ma raggiungibile se si lavora insieme.

Da qui la scelta – politica, amministrativa e territoriale – di Montenero di Bisaccia, Mafalda e Ururi di stringere un protocollo d’intesa e presentarsi come un unico soggetto candidato.

Il bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 febbraio, è rivolto esclusivamente alle regioni del Sud e punta a rafforzare l’offerta educativa 0-6 anni attraverso la dotazione di arredi moderni e flessibili, capaci di sostenere nuove metodologie didattiche.

Per partecipare è necessario che ogni Comune abbia già ottenuto un finanziamento PNRR per la realizzazione o l’ampliamento di un asilo nido. Requisito che i tre centri molisani soddisfano. L’altro vincolo, quello dei 101 posti, ha invece imposto la strada della cooperazione.

Il finanziamento previsto è di 2.000 euro per bambino. Le domande saranno valutate “a sportello”, cioè in ordine di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse. Tradotto: chi presenta prima la documentazione ha più possibilità di ottenere i fondi.

Per questo i tre Comuni hanno accelerato, individuando in Montenero di Bisaccia il soggetto attuatore, forte di una struttura tecnica più ampia e abituata a gestire progettazioni complesse.

Il protocollo d’intesa è già stato trasmesso alle amministrazioni di Mafalda e Ururi e definisce con precisione le strutture che verrebbero arredate in caso di finanziamento:

  • Montenero di Bisaccia: l’ex terminal bus in fase di riconversione e la nuova sezione di asilo nido prevista in viale Europa, dove i lavori devono ancora partire;
  • Mafalda: una porzione dell’edificio scolastico di via Pascoli, destinata alla trasformazione in nido;
  • Ururi: il nuovo edificio progettato per accogliere bambini da zero a trentasei mesi.

Tre cantieri, tre territori, un’unica strategia: superare i limiti dimensionali dei piccoli Comuni e trasformare un vincolo ministeriale in un’occasione di cooperazione.

Ora la corsa è contro il tempo: il termine ultimo per presentare la candidatura è il 3 marzo. Chi arriverà prima, avrà più chance di portare a casa risorse decisive per rendere davvero operativi i nuovi nidi del basso Molise.

EB