venerdì 6 Febbraio 2026
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Cani in partenza, tra passaporti e burocrazia: una petizione che dalla Germania arriva a Larino

LARINO-TERMOLI. Una petizione scritta in tedesco, firmata da adottanti tedeschi, arriva fino a Larino e spalanca un caso che non può più restare sommerso. Perché ciò che sta accadendo tra i servizi veterinari di Termoli e l’Asrem Molise non è un semplice disguido burocratico: è una vicenda che intreccia responsabilità amministrative, costi pubblici, danni economici certi e, soprattutto, il destino di dieci cani già adottati e pronti a lasciare il Molise per una nuova vita.
Da settimane l’associazione Oipa ha presentato regolare richiesta per il rilascio dei passaporti UE di dieci cani – con altre due pratiche in corso – destinati a famiglie tedesche. Tutta la documentazione è stata consegnata secondo le procedure previste dalla normativa europea e nazionale, le stesse applicate da anni senza mai un problema. I passaporti, infatti, risultano già compilati, validati, timbrati e firmati dai veterinari Asrem. Il passaggio di proprietà è stato registrato ufficialmente: quei cani, a tutti gli effetti, appartengono già ai nuovi adottanti.
Eppure, i documenti non vengono consegnati. Restano fermi in un cassetto mentre la partenza – fissata per il 13 e 14 febbraio 2026 – rischia di saltare. Un blocco inspiegabile, che arriva proprio quando tutto è già pronto e che ignora le conseguenze operative, economiche e amministrative che questa paralisi sta generando.
Oipa, infatti, è vincolata ai contratti con gli staffettisti: anche se il viaggio non dovesse partire per cause non imputabili all’associazione, la fattura va pagata per intero. La staffetta tedesca impone inoltre regole rigide: i numeri dei passaporti devono essere comunicati entro dieci giorni dalla partenza, così come eventuali disdette. Senza i documenti, questi obblighi non possono essere rispettati. Le penali sono certe.
A ciò si aggiunge un danno erariale evidente: i Comuni continueranno a pagare il mantenimento di cani che risultano già adottati e che dovrebbero lasciare il territorio. Una spesa pubblica ingiustificata, generata da un blocco amministrativo che non trova alcuna base normativa.
La motivazione trapelata nelle ultime ore appare addirittura paradossale: i cani, essendo ormai “di proprietà”, non potrebbero partire. Ma è proprio il passaggio di proprietà – certificato dagli stessi veterinari Asrem – a costituire condizione necessaria per l’espatrio. Non un ostacolo. Un cortocircuito amministrativo che rischia di trasformarsi in responsabilità formali e sostanziali.
Intanto il tempo scorre. Martedì, giorno indicato per una “risposta definitiva”, sarà già oltre la finestra utile per rispettare le scadenze della staffetta. E mentre gli uffici temporeggiano, gli animali restano sospesi in un limbo che non meritano.
Tra loro c’è Nemo, 11 anni, otto dei quali trascorsi in canile. Una vita intera dietro le sbarre. Ora una famiglia tedesca lo aspetta, gli adottanti sostengono spese per i cani che adottano, pagando la staffetta, ha coperto le spese di trasporto, ha preparato la casa. Ma Nemo rischia di perdere quella che potrebbe essere la sua ultima occasione. Il Canile D’Addario di Larino sta per chiudere: i cani verranno trasferiti in una struttura molto più grande, con inevitabili traumi, stress, difficoltà di adattamento. Per un cane anziano, un cambiamento simile può essere fatale.
Eppure tutto è pronto. Tutto è in regola. Tutto tranne quei passaporti che, pur esistendo, restano bloccati.
Per questo è nata una petizione su Change.org, firmata da adottanti e cittadini tedeschi e italiani, che chiede all’Asrem Molise di consegnare immediatamente i documenti necessari e permettere ai cani di partire come previsto. Mancano 13 giorni al viaggio. Ogni ora che passa rende più difficile, più costoso e più ingiusto rimediare.
La richiesta è semplice e ragionevole: sbloccare pratiche già concluse, evitare ulteriori costi ai Comuni, rispettare il lavoro delle associazioni e, soprattutto, garantire a dieci cani – tra cui un anziano che ha già sofferto troppo – la possibilità di una vita dignitosa.
Chi vuole sostenere l’iniziativa può firmare la petizione e appoggiare l’associazione Progetto Randagi, impegnata da anni nella tutela degli animali e nella gestione delle adozioni internazionali: https://www.progetto-randagi.org/.

EB