SANTA CROCE DI MAGLIANO. Non un semplice avvio, ma un atto fondativo. Sabato 31 gennaio, nella sala gremita e attenta del centro comunale, Santa Croce di Magliano ha inaugurato il Laboratorio Sperimentale di Formazione Politica e Culturale, un progetto che ambisce a diventare infrastruttura stabile di crescita civica, ponte tra generazioni e motore di valorizzazione del patrimonio culturale, sociale e umano del territorio. Un debutto che ha mostrato, con chiarezza, quanto forte sia il bisogno di luoghi in cui la comunità possa tornare a pensarsi, formarsi e progettare il proprio futuro.
A dare il via ai lavori è stato il vicesindaco Giacomo Rosati, che ha portato i saluti dell’Amministrazione e ha delineato la cornice strategica in cui il Laboratorio si inserisce: un investimento sulla formazione, sulla partecipazione e sulla costruzione di una cittadinanza attiva. Rosati ha richiamato la politica al suo significato originario di servizio, ricordando che senza spazi di confronto e apprendimento condiviso non esiste comunità capace di crescere.
In collegamento video è intervenuto il Presidente nazionale dell’Associazione Sociologi, Pietro Zocconali, che ha riconosciuto nel Laboratorio un modello virtuoso di connessione tra mondo accademico, istituzioni e realtà locali. Un ringraziamento agli organizzatori e un incoraggiamento a proseguire su una strada che restituisce centralità ai territori e alla formazione delle nuove generazioni.
Il coordinatore del corso, prof. Giuseppe Colombo, ha illustrato finalità e struttura del percorso, spiegando la scelta – condivisa dal Dipartimento – di intitolare il Laboratorio al compianto prof. Andrea Rocca, docente di Psicologia Sociale e figura di riferimento per intere generazioni di studenti. Un omaggio che non è solo memoria, ma continuità di un’eredità culturale e scientifica ancora viva. Colombo ha inoltre letto il messaggio di apprezzamento inviato da Gaspero Di Lisa, Presidente dell’Associazione ex Consiglieri Regionali del Molise, che ha salutato l’iniziativa come un segnale importante per la crescita civica regionale.
Il cuore teorico della giornata è stato affidato al prof. Danilo Boriati, docente di Sociologia all’Università Uninettuno e Presidente del Dipartimento Regionale Sociologi ANS Molise. La sua relazione, densa e rigorosa, ha ricostruito il rapporto tra società e politica, definendo la prima come rete di relazioni fondata su cooperazione e integrazione, e la seconda come gestione degli affari collettivi. Boriati ha insistito sulla politica come “fatto sociale” e sulla centralità della socializzazione politica, indispensabile per avvicinare i giovani alla cosa pubblica e per restituire senso alla partecipazione.
Il momento musicale del break ha portato qualità e leggerezza grazie agli allievi della Scuola Civica di Musica “Gino e Giovanni Miozza”, Emiddio Mastangelo (chitarra) e Antonio Zampino (fisarmonica), diretti dal M° Leo Quartieri e accompagnati dai docenti Antonio Iannantuono e Franco Di Palma. Un intermezzo che ha confermato come cultura e formazione possano dialogare in modo naturale.
La seconda parte dei lavori ha visto l’intervento del prof. Antonio Mancini, docente di Scienze al Liceo Scientifico “R. Capriglione”, che ha affrontato il tema “Agricoltura sostenibile e sviluppo del territorio”. Mancini ha illustrato il modello dell’agricoltura rigenerativa, capace di integrare produttività, tutela ambientale e benessere sociale grazie a tecnologie di precisione – irrigazione intelligente, igrometri, termometri Wi-Fi – che trasformano il territorio in un agroecosistema resiliente. Centrale il richiamo alla Politica Agricola Comune (PAC), che sostiene con risorse significative le pratiche climatiche e ambientali, aprendo nuove prospettive occupazionali.
In chiusura, l’avv. Franco Mancini ha riportato l’attenzione sul significato originario della politiké: ciò che riguarda la polis, la comunità. Un invito a coinvolgere i giovani e a lavorare per invertire il trend demografico che affligge le piccole realtà, tra calo delle nascite e invecchiamento della popolazione.
Di grande rilievo l’intervento del numeroso gruppo di studenti del Liceo Scientifico “R. Capriglione”, che ha espresso il desiderio di riscoprire le radici culturali del territorio, a partire dalla figura del poeta, scrittore e medico Raffaele Capriglione, figlio illustre di Santa Croce di Magliano. Gli studenti hanno annunciato una partecipazione ancora più ampia al prossimo incontro di febbraio, con l’intento di contribuire attivamente al miglioramento del contesto socio-ambientale locale.
La prof.ssa Angela Cicora, docente dell’Istituto Comprensivo “D’Ovidio”, ha proposto l’organizzazione – in collaborazione con l’Associazione Cavalieri – di un convegno dedicato proprio a Capriglione, per approfondirne il valore antropologico e culturale, offrendo la propria disponibilità come relatrice.
Il primo incontro del Laboratorio si è concluso in un clima di entusiasmo e responsabilità condivisa. Un avvio che non è solo promessa, ma già percorso: un laboratorio che unisce formazione, cultura e impegno civico, restituendo a Santa Croce di Magliano la consapevolezza di essere una comunità capace di pensarsi, di crescere e di costruire futuro.


