mercoledì 11 Febbraio 2026
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Sindaci convocati dalla Regione sul “Tubone”

CAMPOBASSO. Ancora d’attualità il progetto del “Tubone” tra Puglia e Molise. Si è svolto ieri nella Sala Giunta della Regione Molise l’incontro istituzionale dedicato alla presentazione dei vantaggi del progetto di interconnessione tra gli invasi del Liscione e del Finocchito, intervento ritenuto strategico per il futuro della gestione idrica regionale e per lo sviluppo delle aree interne e delle Piane Alte di Larino fino al confine con la Puglia. Alla riunione hanno preso parte i sindaci di Guardialfiera, Macchia Valfortore, Sant’Elia a Pianisi, Colletorto, Palata, Larino, Venafro, Casacalenda e Monacilioni, insieme al presidente della Regione Francesco Roberti, all’ingegner Napoli, all’assessore Marone, al consigliere regionale Massimo Sabusco e ai responsabili del sistema idrico e geologico regionale.

Proprio Sabusco ha rimarcato come l’interconnessione Liscione–Finocchito rappresenti una risposta concreta alla necessità di garantire autonomia idrica al Molise, superando frammentazioni storiche e assicurando una gestione più equilibrata e solidale della risorsa. L’opera, ha spiegato, consentirà una distribuzione più efficiente dell’acqua, riducendo sprechi e vulnerabilità in un contesto climatico sempre più complesso. Tra i punti centrali illustrati, il completamento del comprensorio irriguo di Rotello, Santa Croce di Magliano e San Martino in Pensilis, territori a forte vocazione agricola che attendono da anni infrastrutture moderne per sostenere produzioni e continuità aziendale. “Dare certezza sull’acqua significa difendere reddito, occupazione e competitività del sistema agroalimentare molisano”, ha sottolineato Sabusco. Il progetto introduce inoltre un meccanismo di ristoro ambientale e di condivisione dei costi tra i territori coinvolti, rafforzando il principio di collaborazione istituzionale tra Comuni e Regione.

“Non è un’opera calata dall’alto – ha aggiunto – ma un percorso condiviso che tutela l’ambiente e distribuisce in modo equo benefici e responsabilità”. L’ampia partecipazione istituzionale e tecnica ha confermato la volontà comune di proseguire con determinazione verso la realizzazione dell’interconnessione, considerata una leva decisiva per lo sviluppo e la sicurezza idrica dell’intero Molise.

EB