venerdì 13 Febbraio 2026
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Torremaggiore, carenza di medici al Punto di Primo Intervento

TORREMAGGIORE. Emergenza sanitaria a Torremaggiore: il Punto di Primo Intervento rischia il collasso per carenza di personale medico. Il Comitato Salute dell’Alto Tavoliere lancia un nuovo allarme e chiede interventi straordinari alla Regione Puglia per garantire la continuità di un presidio fondamentale per migliaia di cittadini.

«Dal 5 febbraio 2026 il Punto di Primo Intervento di Torremaggiore resta con un solo medico in servizio. Il Comitato Salute dell’Alto Tavoliere della Puglia ha inviato, in data 4 febbraio 2026, una PEC all’Assessore alla Sanità della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, per chiedere reclutamenti straordinari di medici.

Negli ultimi mesi erano rimasti in organico soltanto due medici; l’altro ha avviato le ferie in vista del pensionamento previsto a fine marzo. Il Comitato ha nuovamente ribadito che queste criticità vengono da lontano e che è mancata una seria programmazione da parte del Dipartimento Salute della Regione Puglia, richiedendo ancora una volta misure straordinarie di reclutamento.

La Regione deve fornire strumenti operativi ed eccezionali alle ASL per poter gestire questa drammatica ma prevedibile criticità. Già nel 2023, durante una riunione istituzionale presso Palazzo di Città a Torremaggiore, alla presenza delle massime autorità sanitarie, era stato segnalato il pensionamento entro il primo trimestre 2026 di uno dei medici in servizio, chiedendo una programmazione che evitasse di arrivare a questo scenario bizzarro e inaccettabile.

È bene ricordare che il Punto di Primo Intervento di Torremaggiore gestisce direttamente un bacino di utenza di circa 35.000 persone e contribuisce da sempre a decongestionare il Pronto Soccorso dell’Ospedale Teresa Masselli Mascia di San Severo. In termini di prestazioni, risulta storicamente il primo per volumi in tutta la Capitanata, seguito dai presidi di Vieste, Vico del Gargano, Monte Sant’Angelo e San Marco in Lamis.

La possibile perdita di questo presidio determinerebbe un inevitabile sovraccarico dei Pronto Soccorso di San Severo, San Giovanni Rotondo e Foggia. Torremaggiore ha già pagato troppo per scelte regionali rivelatesi tutt’altro che sensate in ambito sanitario.

Si auspica pertanto un provvedimento straordinario per porre rimedio a una criticità irrisolta da anni, estendendo gli interventi anche alla postazione mobile del 118, attualmente medicalizzata per pochi turni poiché è rimasta in servizio una sola dottoressa.

Tutto questo non è accettabile. Questa situazione viene denunciata da anni. È necessaria una risposta seria e urgente da parte della Regione Puglia, attraverso un provvedimento straordinario per il reclutamento di nuovi medici nel comparto Emergenza/Urgenza.

Resta confermato l’impegno del Comitato a dialogare con tutte le istituzioni per evitare il declassamento di questo importante presidio salva-vita, unico superstite dell’eredità ospedaliera del fu San Giacomo, che tanto ha dato alla comunità locale e all’intero comprensorio».