TERMOLI. Si è svolta nella mattinata di mercoledì 11 febbraio, presso la Cappella dell’Ospedale “San Timoteo” di Termoli, la Santa Messa in occasione della Giornata del Malato, inserita nel programma della Settimana della Vita.
La celebrazione, molto partecipata e carica di significato, è stata presieduta dal cappellano del nosocomio termolese, Padre Vincenzo Bencivenga, da sempre punto di riferimento spirituale per degenti, familiari e operatori sanitari.
La liturgia è stata animata dalla Cappellania ospedaliera, dall’Avo e dalla Pastorale della Salute diocesana. Al centro dell’omelia, il gesto del “prendersi cura dell’altro”, tema quanto mai attuale in un luogo dove quotidianamente si intrecciano sofferenza, speranza e solidarietà.
Padre Bencivenga ha invitato i presenti a riscoprire il valore della vicinanza, della parola gentile, della presenza silenziosa accanto a chi vive momenti di fragilità.
«La cura non è solo un atto medico – è stato sottolineato – ma è soprattutto relazione, ascolto e condivisione».
Al termine della celebrazione eucaristica si è svolto uno dei momenti più intensi della mattinata: la celebrazione del Sacramento dell’Unzione degli Infermi, segno concreto della misericordia e della consolazione di Dio per chi attraversa la prova della malattia. Un rito semplice ma profondamente toccante, che ha coinvolto diversi fedeli presenti.
La Giornata del Malato rappresenta ogni anno un’occasione preziosa per richiamare l’attenzione sul valore della vita, sulla dignità della persona e sull’importanza di una sanità che sappia unire competenza professionale e umanità.
In un luogo simbolo della sofferenza ma anche della speranza come l’ospedale, il messaggio lanciato è stato chiaro: nessuno deve sentirsi solo nel momento della prova.
Le immagini sono a cura di Stefano Leone.
Michele Trombetta










