PORTOCANNONE. Piazza Skanderbeg ha ritrovato ieri mattina la sua funzione più autentica: essere il centro vivo, simbolico e operativo della comunità. Al termine della Santa Messa delle 11, Portocannone ha assistito a un momento che va oltre la semplice inaugurazione: l’apertura dei nuovi locali concessi in comodato d’uso gratuito dal concittadino benemerito Raffaele “Lello” Beatrice, un gesto che ridisegna gli equilibri sociali e culturali del paese e restituisce alla piazza un ruolo che negli ultimi anni sembrava attenuato, con la benedizione di don Fernando Manna.
Gli ambienti, moderni e funzionali, ospitano da subito due realtà destinate a incidere profondamente sulla vita collettiva. Da un lato il Centro Sociale per Anziani, che lascia la sede di via Roma per collocarsi finalmente nel cuore del paese, in uno spazio più accessibile e dignitoso. Dall’altro la nascita ufficiale della Consulta Femminile per la Cultura, un gruppo culturale declinato al femminile che si propone di promuovere letture, cineforum, workshop creativi, incontri culturali, attività per minori e anziani, e soprattutto la valorizzazione delle tradizioni e dell’identità locale. Un progetto aperto, gratuito, inclusivo, che nei prossimi giorni sarà accompagnato da un avviso pubblico per l’adesione, disponibile anche presso la Biblioteca Comunale.
La cerimonia, partecipata e sentita, ha restituito alla piazza arbëreshe un ruolo che è insieme memoria e futuro. Il sindaco Francesco Gallo, intervenuto durante l’inaugurazione, ha sintetizzato con chiarezza il significato della giornata: «Oggi non inauguriamo soltanto dei locali: inauguriamo un’idea di comunità. Piazza Skanderbeg torna a essere un luogo vissuto, aperto, capace di unire generazioni e di ospitare nuove energie. Ringrazio profondamente Raffaele Lello Beatrice per un gesto che testimonia, ancora una volta, il suo legame autentico con Portocannone». Parole che hanno trovato eco nella partecipazione dei cittadini e nella consapevolezza che la generosità di Beatrice non è un episodio isolato, ma un atto di responsabilità civica che si traduce in infrastrutture sociali, spazi condivisi, possibilità concrete.
La Consulta Femminile per la Cultura, presentata ufficialmente ieri, rappresenta la novità più dinamica: un luogo libero, un laboratorio di idee e relazioni, un presidio culturale che nasce con l’ambizione di diventare punto di riferimento per donne, famiglie, giovani e anziani. Un seme che germoglia in un contesto che torna a essere fertile: una piazza che si riempie, un paese che si riconosce, una comunità che sceglie di investire su cultura, identità e partecipazione. L’iniziativa della Consulta è dell’assessore alla Cultura Valentina Flocco, tale volontà incontra quella di Lello Beatrice, che ha dato in comodato i locali.
Il video della mattinata, diffuso dai promotori, restituisce l’atmosfera di un evento che segna un passaggio importante: non solo un’inaugurazione, ma un nuovo inizio per Portocannone, che ritrova nella sua piazza il luogo naturale in cui immaginare e costruire il proprio futuro.
Emanuele Bracone




