PALATA. La 48ª Giornata Nazionale per la Vita diventa, a Palata, molto più di una ricorrenza: si trasforma in un abbraccio comunitario, in un atto collettivo di responsabilità e tenerezza verso i più piccoli, verso la fragilità, verso quel dono che chiede di essere custodito con cura quotidiana. La Parrocchia di Santa Maria La Nova, guidata da don Elio Benedetto, ha scelto un titolo che non lascia spazio a interpretazioni: “Prima i bambini!”. Un’affermazione che è programma pastorale, scelta etica e dichiarazione d’amore.
La giornata si apre alle 10 con la Santa Messa presieduta da monsignor Angelo Spina, arcivescovo di Ancona‑Osimo, voce autorevole della pastorale della vita e figura capace di unire profondità spirituale e sensibilità artistica. Sarà lui a guidare la comunità in una celebrazione che richiama il valore della vita in ogni stagione, soprattutto quando si presenta fragile, nascente, bisognosa di accompagnamento.
Subito dopo, la riflessione entra nel vivo con la relazione “Figli oggi: accogliere e accompagnare nel cammino di fede”, un momento pensato per genitori, educatori e per chiunque viva la responsabilità educativa come vocazione condivisa. Non teoria astratta, ma spunti concreti per leggere le sfide contemporanee e trasformarle in opportunità di crescita comunitaria.
Tra i momenti più attesi, l’intervento musicale di don Elio Benedetto, sacerdote e cantautore, che interpreterà due brani dedicati al tema dell’amore, scritti e musicati proprio da Mons. Spina. Un gesto che intreccia arte e spiritualità, parola e melodia, offrendo alla comunità un modo diverso — più immediato, più emotivo — per meditare sul valore della vita.
La giornata si chiuderà alle 18 con una seconda celebrazione eucaristica, segno di continuità e di un impegno che non si esaurisce nell’arco di poche ore, ma che vuole radicarsi nella quotidianità di famiglie, giovani, anziani, educatori.
L’invito è aperto a tutti: partecipare significa affermare insieme che la vita non è un concetto astratto, ma un bene concreto da proteggere, soprattutto quando si manifesta nella sua forma più indifesa. Palata vi accoglie per un cammino di fede, gratitudine e responsabilità condivisa, dove ogni gesto diventa testimonianza e ogni presenza un seme di speranza.
EB


