TERMOLI. Termoli ospita il dibattito sul regionalismo italiano: Sales e Spirito presentano il loro saggio alla casa museo Stephanus.
Il Palazzo Vescovile di Termoli diventa spazio di confronto civile e di alta riflessione istituzionale con la presentazione del volume “Servono ancora le Regioni? Per una storia del regionalismo in Italia”, firmato da Isaia Sales e Pietro Spirito per Colonnese Editore.
L’incontro, in programma venerdì 6 febbraio alle ore 18 in Piazza Duomo, porta nel cuore della città un tema che attraversa l’intera storia repubblicana e che oggi torna al centro del dibattito nazionale: il ruolo delle Regioni, la loro evoluzione, le loro contraddizioni e le prospettive aperte dall’autonomia differenziata.
Il libro ricostruisce la genealogia del regionalismo italiano, dalle intuizioni costituenti alle fasi di espansione amministrativa, dalle riforme degli anni Novanta alle tensioni più recenti tra Stato centrale e territori, offrendo una lettura critica delle derive, dei ritardi e delle asimmetrie che hanno segnato il sistema. Isaia Sales, politologo e saggista tra i più autorevoli studiosi del Mezzogiorno e delle dinamiche istituzionali italiane, porta a Termoli la sua capacità di leggere i rapporti di potere tra centro e periferia dentro una lunga durata storica. Al suo fianco Pietro Spirito, economista, docente universitario ed esperto di infrastrutture e sistemi logistici, che da anni analizza il rapporto tra sviluppo territoriale, modernizzazione del Paese e qualità delle istituzioni. La loro doppia prospettiva – storica e politico-economica – rende il volume un contributo di peso nel momento in cui il Paese discute di nuovi equilibri tra autonomie e unità nazionale.
L’incontro sarà introdotto da Simone Coscia, che guiderà il dialogo con gli autori e aprirà il confronto con il pubblico. L’iniziativa, aperta a cittadini, studenti, amministratori e operatori dell’informazione, si propone come un’occasione di approfondimento su un tema che tocca direttamente la vita dei territori, soprattutto in realtà come il Molise, dove la questione regionale assume da sempre un valore identitario, politico e funzionale. Al termine della presentazione è previsto un dibattito con gli autori.


