venerdì 6 Febbraio 2026
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Stipendi in ritardo: Uil Trasporti chiede garanzie vere all’Atm, il 9 febbraio confronto decisivo

CAMPOBASSO. Atm, stipendi in ritardo: Uil Trasporti chiede garanzie vere. Il 9 febbraio confronto decisivo a Campobasso
La convocazione arrivata da Atm S.p.A. per il 9 febbraio 2026 riporta al centro una questione che in Molise non è più un incidente amministrativo, ma una ferita aperta: la puntualità degli stipendi degli autisti. Una vicenda che si trascina da mesi, con ricadute economiche e personali pesantissime per chi garantisce ogni giorno il servizio di trasporto pubblico regionale.
Nella lettera inviata ai sindacati e alle istituzioni, l’Azienda ammette l’impossibilità di rispettare il termine del 1º del mese indicato da alcune sentenze del Giudice del Lavoro, sostenendo che tale data non consentirebbe neppure la predisposizione delle buste paga. Atm denuncia inoltre un “uso strumentale” dei decreti ingiuntivi da parte di alcuni lavoratori, che avrebbe generato ulteriori costi, pignoramenti e blocchi dei contributi regionali, aggravando la situazione finanziaria.
La Uil Trasporti Molise, che da tempo denuncia la precarietà di questa gestione, accoglie la convocazione ma ribadisce un principio non negoziabile: il diritto alla retribuzione puntuale non può essere subordinato ai flussi finanziari o alle inefficienze organizzative dell’azienda. Gli autisti non possono essere trasformati nel parafulmine di criticità strutturali che si ripetono da anni.
L’Azienda propone di fissare una data certa per il pagamento degli stipendi, individuandola nel giorno 18 di ogni mese, in linea con l’incasso del corrispettivo chilometrico regionale. Una proposta che apre uno spiraglio, ma che per il sindacato potrà essere presa in considerazione solo se accompagnata da garanzie reali, verificabili e vincolanti, capaci di evitare nuovi ritardi e nuovi contenziosi.
Uil Trasporti chiede inoltre un ruolo attivo delle istituzioni regionali – presidente Roberti, sottosegretario Niro, dirigente Verrecchia – chiamate non a una semplice presenza formale, ma a una mediazione concreta che porti a una soluzione definitiva. Perché senza un quadro stabile, senza certezze economiche per chi guida gli autobus, non può esistere un servizio pubblico efficiente, sicuro e dignitoso.
Il 9 febbraio, nella sede Atm di Campobasso, non si consumerà un incontro di routine: sarà un passaggio cruciale per capire se il Molise intende finalmente affrontare la questione del trasporto pubblico con responsabilità e visione, o se i lavoratori dovranno continuare a vivere nell’incertezza, mese dopo mese.