giovedì 29 Gennaio 2026
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Arrestati a tempo di record i tre rapinatori delle Poste di Portocannone

TERMOLI. I Carabinieri della Compagnia di Termoli e della stazione di Campomarino, dopo una rapidissima attività investigativa e di osservazione, hanno individuato i tre autori della rapina avvenuta questa mattina a Portocannone, che sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria. Ora, i tre uomini sono in procinto di essere trasferiti presso la Casa Circondariale di Larino. Si tratta di un 50enne pregiudicato termolese e due giovanissimi che abitano a Campomarino, di cui uno è di origini straniere. Sono stati trovati nelle rispettive abitazioni, dove i militari dell’Arma hanno potuto rinvenire e recuperare anche i mille euro di bottino trafugato nel colpo messo a segno ieri. In una delle case, sottoposte a perquisizione, trovate anche dosi di droga, eroina e hashish, sequestrate.

Si è trattato di una indagine lampo, basata su raccolta, osservazione ed sviluppo dei dati. Infatti, l’accurato esame della scena del crimine, le attività informative e di ricerca degli indizi compiute nell’immediatezza del fatto e, soprattutto,la rapidissima e sapiente elaborazione dei pochi ma utili dati in possesso, hanno condotto i Carabinieri in un brevissimo lasso di tempo alla risoluzione del caso e a scoprire i responsabili della rapina in concorso compiuta ai danni dell’Ufficio Postale di Portocannone.

I tre giovani, due residenti a Campomarino e uno di Termoli già noto ai Carabinieri, sono stati subito rintracciati e sottoposti a controllo. Leimmediate perquisizioni effettuate dai militari hanno permesso di rinvenire denaro contante, corrispondente alla somma asportata in mattinata dall’Ufficio Postale e altro materiale riconducibile all’attività criminosa consumata poco prima a Portocannone.

La somma recuperata è stata sottoposta a sequestro e potrà essere restituita al responsabile dell’Ufficio Postale di Portocannone.

I tre sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria e dopo le formalità di rito sono stati associati al Carcere di Larino a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

I complimenti all’Arma dei Carabinieri per la fulminea attività investigativa e per il brillante risultato conseguito sono giunti dalla popolazione e da diverse autorità locali. Un plauso è stato pubblicato condividendo la nostra notizia dal sindaco Giuseppe Caporicci.