mercoledì 11 Febbraio 2026
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Soa: «Rispediamo al mittente la pratica della declamazione e del decadimento dei diritti»

TERMOLI. Mancano pochi giorni all’illustrazione del piano industriale della Fca, ma dagli ambienti degli operai autorganizzati del Soa non c’è tregua nella critica al numero uno del gruppo Sergio Marchionne.

«Da Termoli rispediamo al mittente la pratica della declamazione e del decadimento dei diritti. Sarà la prosecuzione dei piani industriali passati e declamati da mister Marchionne, come dice un detto: «Non ci vuole la zingara per indovinare la ventura! »

La situazione a oggi vede Cassa integrazione da Nord a Sud, contratti di solidarietà, mobilità di lavoratori da uno stabilimento all’altro, limitazioni dei diritti sindacali, turnazioni di lavoro miste con le produzioni anche a venti compresi sabato e domenica, riduzione delle pause figlie di un contratto di lavoro che è stato l’apripista alle riforme statali stesse in pejus come il jobs act, gli accordi e i protocolli per indebolire e sbeffeggiare il sindacato più che partecipativo e messo in un gioco di corporativismo di fatto, complice e parte attiva nei fondi pensioni e nel welfare aziendale con una miriade di gruppi e gruppetti finanziari che fanno da cornice alla situazione generale, basta notare che Alfredo Altavilla attuale ceo di Fca Emea responsabile dei mercati Europa, Africa e Medio Oriente è nell’elenco che il fondo americano Elliott ha presentato per il rinnovo del consiglio d’amministrazione di Telecom.

Intanto continueremo a contrastare questo modello finanziario e di sistema, pertanto il nuovo piano industriale sarà basato su una strada largamente collaudata e da noi non condivisa, il primo giugno a Balocco, il due il tre il quattro, la ricetta sarà sempre la stessa se la teoria è quella del profitto e dell’arroganza, solo un contrasto reale che venga dalla base può scardinare l’ignoranza della paura, allo stabilimento di Termoli la furia degli scioperi messi in atto sulla sicurezza e sul diritto di libertà sociale e sindacale sta smuovendo non poco.

Anche per questo fine settimana sciopero!»