sabato 31 Gennaio 2026
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Il “Tratturo” molisano in esposizione nella provincia di Foggia

TROIA. «Tratturo», il libro di poesie e la mostra connessa, già presentati in tre località molisane, sono stati presentati a Troia il 25 marzo. La mostra è visitabile nel museo diocesano antistante la bellissima cattedrale di Troia per tutto il periodo pasquale fino a martedì 11 aprile.

Il 12 aprile alle 17 il libro e la mostra saranno presentati nella sala convegni dell’archivio di Stato di Foggia, in Piazza XX Settembre 3, alle ore 19, con la presenza del direttore, Massimo Mastroiorio.

La scelta delle cittadine pugliesi è dovuta alla pratica della transumanza nei loro territori attiva sin dalla preistoria e alla presenza tuttora di aziende che proseguono la tradizione, come quella dei Fratelli Carrino.

Il coordinatore del museo diocesano Giovanni Sgobbo e Pina La Salandra hanno accolto l’autrice delle poesie Rossella de Magistris, l’autrice della mostra Antonietta Aida Caruso e la declamatrice delle poesie Lucia Bocale con la splendida visita guidata nelle sale dell’antico monastero oggi sede del museo diocesano e nell’antistante cattedrale.

L’evento ha registrato numerosissime presenze con l’intervento del primo cittadino, Leonardo Cavalieri, del coordinatore Giovanno Sgobbo, delle autrici, Cristoforo Carrino dell’azienda della transumanza, di Antonio Tricarico, presidente del Museo della Civiltà Contadina, Pina La Salandra e Giovanni Guadagno.

Il dialogo ha generato interesse per la storia dei nostri territori e dei valori in essa sottesi. Perché i Tratturi non sono solo percorsi sul territorio, sono la testimonianza della civiltà agro-pastorale, quella che ci ha generati. Allora la valorizzazione non può riguardare solo il paesaggio fisico con i suoi tracciati, le sue architetture di sosta e ristoro, i suoi mercati, ma tutta la cultura che ne è derivata.

La recitazione delle poesie, elargita dalla scrittrice Lucia Bocale e le opere visive in mostra hanno generato la percezione dell’ethos del paesaggio, l’eco delle immagini e delle memorie che la terra è in grado di evocare, con lo stupore verso ciò che ancora può corrispondere al cuore dell’uomo di oggi. Occorre un momentaneo distacco dai ritmi consueti del nostro tempo per osservare a distanza la vita, voltarci indietro per ricordare da dove proveniamo e capire meglio la strada che percorriamo.

Antonietta Aida Caruso