TERMOLI. Scade a fine gennaio il fermo dei vongolari e pur non richiedendo il rinnovo dell’ordinanza da parte della Capitaneria di Porto, la situazione resta immutata.
Di recente, abbiamo dato notizia della proroga quinquennale per l’attività, ma la morìa delle vongole non cessa.
Nella riunione assembleare dei dieci armatori che compongono il Consorzio non è stato deciso cosa accadrà dal primo febbraio. Ma una cosa è certa, di vongole lungo i banchi naturali sul litorale adriatico non ce ne sono e quel che è peggio è che gli studi scientifici a riguardo non hanno nemmeno individuato la diagnosi sulle cause della morìa dei cosiddetti molluschi bivalvi. Insomma, uno stillicidio che prosegue, non solo, ma che ora è esteso a quasi tutto il mare Adriatico, dal Nord-Est alla Puglia.
Ormai sono quasi tre anni che i titolari delle vongolare vivono momenti assai difficili, che hanno portato anche a un ristoro da parte della Regione Molise. Dalle ultime informazioni, il Co.Ge.Vo Termoli non prenderà alcuna decisione formale da comunità al comando della Guardia costiera.
L’ipotesi, dunque, potrebbe essere quella di lasciare a ogni armatore appartenente al Consorzio il libero arbitrio del singolo armatore a provare o meno a uscire per raccogliere le vongole.