TERMOLI. Presso il Lido Medusa, sul lungomare Cristoforo Colombo, si è svolto il tradizionale incontro “Àgorai – Spazi per generare salute mentale”, promosso dal Centro di Salute Mentale Asrem in collaborazione con diverse associazioni di familiari.
Àgorai è una rete di piazze italiane unite dall’idea che la salute mentale sia un bene comune: uno spazio fisico e affettivo di coinvolgimento e partecipazione paritaria tra pazienti, familiari, operatori e cittadini. È anche un processo orizzontale, aperto alla progettazione condivisa di iniziative e alla promozione di una buona salute mentale di comunità.
L’incontro di Termoli è stato definito molto significativo dal direttore del Centro di Salute Mentale, Alessandro Gentile, che ha evidenziato la crescente partecipazione di pazienti, cittadini volontari, operatori del settore e associazioni familiari. Sono stati affrontati temi di grande rilevanza per la salute mentale e per il territorio, sottolineando come essa rappresenti un pilastro fondamentale per una società inclusiva e capace di offrire servizi efficienti.
Durante l’evento è emersa la necessità di risposte concrete da parte della politica regionale, richieste da utenti, famiglie e operatori. Nonostante le difficoltà, sono state presentate numerose iniziative e nuovi progetti, che potrebbero rappresentare uno stimolo importante per amministratori e decisori politici.
Tra i momenti centrali dell’Agorai, la restituzione del progetto “Obiettivo Lavoro”, finanziato dalla Chiesa Valdese, ha raccontato un percorso di inclusione socio-lavorativa che ha coinvolto persone, storie e nuove possibilità. Il report completo del progetto è allegato all’articolo.
La coordinatrice del Centro Diurno “Chesensoha”, Lucia Corsi, ha illustrato i dati principali: “Obiettivo Lavoro” è promosso dalla Cooperativa DiversaMente in partenariato con la Cooperativa Progetto Popolare, con il prezioso contributo del Centro di Salute Mentale di Termoli. Le due cooperative gestiscono in ATI il Centro Diurno psichiatrico “Chesensoha”, afferente al CSM. Il progetto, finalizzato all’inserimento socio-lavorativo tramite il Tirocinio di Inclusione Sociale, nasce in un territorio – il Basso Molise – dove oltre 1.800 persone risultano in carico al Centro di Salute Mentale, ma dove da anni mancano strumenti strutturati per favorire l’inclusione lavorativa.
Il progetto è stato reso possibile grazie al finanziamento dell’8×1000 della Chiesa Valdese (annualità 2023), pari a € 20.245,75. Dal 1994, la Chiesa Valdese destina i fondi dell’8×1000 Irpef esclusivamente a progetti sociali, sanitari, educativi, culturali e di cooperazione internazionale, in un’ottica di laicità, solidarietà e beneficio collettivo.
Questa iniziativa si inserisce tra le buone pratiche di salute mentale orientate alla recovery e all’inclusione attiva, riconoscendo il lavoro come strumento fondamentale di autonomia, dignità e partecipazione comunitaria.
Il direttore Alessandro Gentile, che ha coordinato i lavori della serata, si è detto ampiamente soddisfatto dell’incontro e ha annunciato i prossimi appuntamenti: il 10 ottobre si celebrerà la Giornata Mondiale della Salute Mentale, mentre il 29 ottobre Termoli ospiterà, per il secondo anno consecutivo, il convegno nazionale su “Salute Mentale in contesti rurali”.
Il servizio di salute mentale nel Basso Molise si configura sempre più come un servizio di prossimità, non stanziale, che cerca di avvicinarsi alla popolazione. Nonostante la scarsità di risorse, si lavora per garantire prevenzione, coinvolgimento territoriale e un servizio efficiente per i numerosi utenti. Con il coinvolgimento delle famiglie, nuovi progetti sono in fase di sviluppo, sia a livello regionale che nazionale.






