domenica 25 Gennaio 2026
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Crisi Stellantis: Termoli si prepara a scendere in piazza

TERMOLI. Uniti per il lavoro. Insieme per il futuro. È questo lo spirito che ha animato le organizzazioni sindacali che questa mattina, giovedì 6 novembre, si sono ritrovate a Termoli per fare il punto sulla crisi dello stabilimento Stellantis e sul futuro dell’industria automobilistica in Molise. Durante l’incontro con la stampa, i rappresentanti Marco Laviano per Fim-Cisl, Francesco Fegatelli di Fiom Cgil, Francesco Guida di Uilm, Giovanni Mercogliano di Fismic-Confsal e Domenico Guida di Ugl metalmeccanici, hanno ribadito l’urgenza di interventi concreti per garantire occupazione, stabilità produttiva e investimenti nel territorio.

La situazione è complessa: la produzione continua a ridursi, il progetto della gigafactory resta incerto e l’indotto, dai servizi di mensa e pulizie alla logistica, vive una fase di crescente precarietà. Secondo i sindacati, il nuovo cambio eDCT, previsto solo nel 2026, non basta a compensare le perdite produttive, e occorre un piano industriale serio che garantisca innovazione e continuità lavorativa.

“Cosa vogliono fare con lo stabilimento di Termoli? Ce lo devono dire”. E’ questa la frase che è risuonata durante la conferenza, da parte dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Una domanda che cerca una risposta concreta, e che fino quando non arriverà, non farà arretrare di un passo i sindacati.

Nel corso della mattinata è stato sottolineato anche il bisogno di una riflessione a livello europeo sulla transizione energetica e sulle attuali normative, comprese le disposizioni in materia di sanzioni, per accompagnare il cambiamento senza penalizzare i lavoratori e valorizzare le competenze.

Le prossime tappe della mobilitazione sono già fissate: il 29 novembre Termoli sarà protagonista di una grande manifestazione cittadina, mentre a gennaio 2026 è previsto lo sciopero generale del settore automotive in Molise. Due momenti simbolo di una battaglia che punta a difendere il diritto al lavoro, la dignità dei lavoratori e il futuro dell’industria nel territorio.

I sindacati hanno ricordato anche le iniziative dello scorso anno, tra manifestazioni in piazza a Termoli e presidi a Roma, a conferma di una mobilitazione costante e decisa per far sentire la voce di chi lavora ogni giorno per sostenere l’economia locale.

AZ