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18 Novembre 2025

Helicobacter pylori: il batterio silenzioso che vive nello stomaco! Che cos’è, come si riconosce e quanto può essere pericoloso

L’Helicobacter pylori (H. pylori) è un batterio a forma di spirale che vive nello stomaco umano e rappresenta una delle infezioni croniche più diffuse al mondo. Si stima che oltre la metà della popolazione globale ne sia portatrice, anche se molti non sviluppano mai sintomi. Scoperto negli anni ’80 dai medici australiani Barry Marshall e Robin Warren, H. pylori ha rivoluzionato la comprensione delle malattie gastriche, guadagnando ai due ricercatori il Premio Nobel per la Medicina nel 2005.

Caratteristiche del batterio

H. pylori è un microrganismo straordinariamente adattato all’ambiente acido dello stomaco. Produce un enzima chiamato ureasi, che trasforma l’urea in ammoniaca, neutralizzando parzialmente l’acidità circostante. In questo modo, il batterio riesce a sopravvivere nello strato mucoso che riveste la parete gastrica, dove trova protezione e nutrimento. La sua forma a spirale e la presenza di flagelli gli permettono di muoversi agilmente nel muco gastrico e di aderire alle cellule dello stomaco.

Modalità di trasmissione

La trasmissione di H. pylori avviene principalmente per via oro-orale o feco-orale, cioè attraverso il contatto con saliva, vomito o feci di una persona infetta. Le condizioni igieniche precarie, la condivisione di posate o il consumo di acqua contaminata aumentano il rischio di infezione. L’infezione si acquisisce spesso durante l’infanzia, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, e può persistere per tutta la vita se non trattata.

Sintomi e complicanze

Molte persone infette non manifestano sintomi evidenti, ma in altri casi H. pylori può causare gastrite cronica, ulcera gastrica o duodenale, e nel lungo periodo contribuire allo sviluppo di carcinoma gastrico o linfoma MALT (un raro tumore del tessuto linfatico dello stomaco).
I sintomi più comuni includono:

  • dolore o bruciore di stomaco, soprattutto a digiuno;
  • gonfiore addominale;
  • nausea;
  • perdita di appetito;
  • digestione lenta o senso di pesantezza dopo i pasti.

Diagnosi

La diagnosi di infezione da H. pylori può essere effettuata con diversi metodi. I più comuni e non invasivi sono il test del respiro all’urea ed il test antigenico fecale. Nei casi in cui sia necessario un esame più approfondito, come per pazienti con sintomi persistenti o sospetto di ulcera, si può eseguire una gastroscopia con biopsia della mucosa gastrica.

Terapia e prevenzione

Il trattamento dell’infezione da H. pylori richiede una terapia antibiotica combinata, di solito composta da due antibiotici (come amoxicillina e claritromicina) associati a un inibitore di pompa protonica (omeprazolo o simili) per ridurre l’acidità gastrica e favorire la guarigione.
La durata della terapia varia da 10 a 14 giorni. Tuttavia, l’aumento della resistenza agli antibiotici rende talvolta necessario l’uso di schemi terapeutici alternativi.

La prevenzione si basa su buone norme igieniche: lavarsi spesso le mani, consumare acqua potabile sicura, evitare la condivisione di stoviglie e mantenere una corretta alimentazione.

Conclusione

L’Helicobacter pylori è un ospite insidioso, spesso silente ma potenzialmente pericoloso. Riconoscerlo e trattarlo tempestivamente è fondamentale per prevenire gravi patologie gastriche. Grazie ai progressi della medicina, oggi è possibile diagnosticare e curare efficacemente l’infezione, migliorando la qualità della vita e riducendo il rischio di complicanze a lungo termine.

Dott. Vincenzo CArdarelli

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