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19 Novembre 2025

Mandibola che scrocchia: scopriamo assieme i perché e come trattare il tanto fastidioso “click” mandibolare

Quanti di voi avvertono rumori o scrosci della mandibola, alterazioni del movimento durante l’apertura e la chiusura della bocca? Quanti di voi sono affetti da mal di testa frequenti, spesso associati a stanchezza e problemi alla colonna cervicale?

Il caratteristico “click” della mandibola, quel rumore secco e improvviso che può essere associato a dolore e si avverte aprendo o chiudendo la bocca, è spesso un segnale chiaro di una disfunzione dellarticolazione temporo-mandibolare (ATM).

Sebbene molti tendano a sottovalutarlo, considerandolo un semplice fastidio passeggero, il click” mandibolare rappresenta invece un campanello d’allarme che merita attenzione e, nella maggior parte dei casi, una visita specialistica di approfondimento presso uno gnatologo, l’odontoiatra specialista nello studio e nel trattamento delle alterazioni funzionali del cosiddetto sistema stomatognatico. Questo complesso sistema ècomposto non solo dai denti, ma anche dalla mandibola, dalle articolazioni temporo-mandibolari (ATM), dai muscoli e coordinato dal sistema nervoso centrale.

Le disfunzioni dellATM coinvolgono larticolazione, i muscoli della masticazione e i tendini e si manifestano con dolore, difficoltà nei movimenti associati a rumori articolari, tra cui appunto il noto “scrocchio”. Il dolore che ne deriva può irradiarsi all’orecchio, al collo, alle spalle e al capo, causando cefalee.

Un aspetto essenziale nella valutazione clinica di questa sindrome disfunzionale è comprendere se lorigine dei sintomi sia articolare o muscolare o, in alcuni casi, entrambe.

Malocclusioni dentali, interventi odontoiatrici inappropriati, alterazioni congenite, lussazioni, infiammazioni o traumi possono compromettere l’equilibrio e la posizione in movimento e a riposo dell’articolazione, determinando un movimento anomalo del disco e producendo il tipico “click” ed essere, dunque, fattori predisponenti.

Le cause muscolari, invece, riguardano tensioni, spasmi, contratture, fibrosi e ipertrofia dei muscoli masticatori. In questo contesto, una delle condizioni più frequentemente associate è il serramento dentale il bruxismo, ovvero lo sfregamento notturno involontario dei denti. La tensione muscolare eccessiva altera la biomeccanica mandibolare, creando asimmetrie e irregolarità nel movimento che possono manifestarsi come click articolare.

Lo gnatologo, durante la visita specialistica, effettua una valutazione approfondita per individuare la causa dell’alterazione funzionale.

Oltre all’esame clinico, le radiografie e i test funzionali, può avvalersi di strumenti come la kinesiografia mandibolare, l’elettromiografia dei muscoli masticatori e l’analisi computerizzata dell’occlusione. Per questo questo lo gnatologo spesso collabora kinesiologi, osteopati e fisioterapisti.

Il trattamento più comune della sindrome disfunzionale dell’ATM è l’utilizzo di un bite gnatologico personalizzato, una placca in resina realizzata su misura che viene indossata di solito di notte. Questo dispositivo consente di rilassare la muscolatura, ridurre le pressioni sull’articolazione e ristabilire una corretta posizione mandibolare.

Riconoscere il click” mandibolare come un segnale da non ignorare è quindi il primo passo verso la prevenzione e la cura.

Rivolgersi a un odontoiatra specialista in gnatologia consente una diagnosi accurata, non solo per affrontare in modo efficace il problema, migliorare la funzione mandibolare e prevenire peggioramenti futuri, ma anche per ridurre dolori cronici e ristabilire un’armonia globale tra bocca, corpo e postura.

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