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sabato 29 Novembre 2025
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Molise sempre più “anziano”: il voto cala tra chi non può e non vuole

MOLISE. Negli ultimi decenni, la partecipazione al voto in Italia ha subito un crollo significativo. Dopo quasi trent’anni (dal 1948 al 1976) in cui la percentuale di votanti rimaneva stabile tra il 92 e il 94%, e fino al 2008 sopra l’80%, oggi si registra una flessione verticale: dal 63,9% delle politiche 2022 al 49,7% delle europee 2024, fino al 37,2% nelle ultime regionali del Lazio, con le elezioni regionali del 2025 che oscillano tra il 41,7% della Puglia e il 50% delle Marche.

Secondo tutte le analisi, il motivo principale di questa disaffezione è il disinteresse verso la politica, che spesso sfocia nello sconforto. A questo si aggiunge la mobilità crescente dei cittadini, che spesso si trovano lontani dai propri seggi elettorali, compresi gli iscritti all’AIRE, con una concentrazione significativa proprio in regioni come il Molise.

Ma un elemento spesso trascurato è quello demografico e sociale: la popolazione invecchia e cresce il numero dei cittadini con disabilità, molti dei quali non possono esercitare il diritto di voto.

A fare il punto sulla situazione è l’Ufficio comunicazione dell’Unsic, sindacato datoriale nazionale membro del Cnel, che ha analizzato i dati Istat, Inps, Inail e Censis.

“Il primo dato da prendere in considerazione è quello dell’invecchiamento crescente della popolazione italiana – spiega Giampiero Castellotti, responsabile comunicazione Unsic –. L’indice di vecchiaia è passato dal 131,7 del 2002 a 207,6 oggi. L’età media della popolazione è salita da 41,9 a 46,8 anni, nonostante l’apporto dell’immigrazione. Gli ultrasessantacinquenni, che rappresentavano il 18,7% della popolazione nel 2002, oggi costituiscono il 24,7%, e rappresentano il 30% dell’elettorato”.

Nel Molise, la situazione è ancora più accentuata: la percentuale di ultrasessantacinquenni è passata dal 21,2% al 27,1%, con Isernia al 27,9% e Campobasso al 26,8%. L’età media regionale è aumentata da 42,5 a 48,3 anni, con picchi rispettivamente di 48,7 e 48,2 anni nelle due province.

All’invecchiamento si accompagna un aumento costante del tasso di disabilità, soprattutto tra gli anziani. In Molise, circa 15mila cittadini presentano limitazioni gravi, secondo i dati Inps raccolti dal patronato Enasc.

“Le prestazioni per cittadini disabili dal 2002 al 2025 sono raddoppiate, passando da 1,7 a 3,4 milioni, di cui 2,5 milioni di invalidi civili e 630mila invalidi parziali – sottolinea Domenico Mamone, presidente Unsic –. Escludendo i cittadini sotto i 18 anni, possiamo stimare che circa il 4-5% dell’elettorato è fisiologicamente impossibilitato a votare, e la percentuale aumenterà con l’invecchiamento della popolazione”.

Il quadro che emerge evidenzia come la bassa affluenza alle urne non sia soltanto una scelta individuale o un segnale di disinteresse, ma anche una conseguenza della struttura demografica e sociale del Paese, con implicazioni importanti per il futuro della partecipazione democratica.

AZ