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sabato 29 Novembre 2025
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Sicurezza e videosorveglianza, Termoli al centro del dibattito nazionale

TERMOLI. Un tema che tocca da vicino cittadini, amministrazioni e forze dell’ordine: la sicurezza urbana e l’utilizzo della videosorveglianza come strumento di prevenzione e repressione. È stato questo il cuore dell’incontro formativo organizzato dall’Associazione nazionale Polizia Locale d’Italia insieme alla Polizia Locale di Termoli, che ha riunito al Martur Resort esponenti politici, istituzionali e operatori del settore. A fare gli onori di casa il sindaco Nicola Balice e il comandante della Polizia Locale Pietro Cappella, affiancati dal procuratore della Repubblica di Larino Elvira Antonelli, dal senatore Costanzo Della Porta e dall’assessore regionale Michele Marone, portavoce dei saluti del presidente della Regione Molise Francesco Roberti.
Il procuratore Antonelli ha aperto i lavori entrando subito nel merito della questione: «In Molise siamo messi discretamente bene perché il Ministero dell’Interno ha fornito impianti di videosorveglianza utili alla ricostruzione dei passaggi e alla ricerca dei veicoli rubati. A Termoli c’è tanta videosorveglianza, importante che funzioni e che sia di supporto alle persone e alle forze dell’ordine. È un deterrente e uno strumento probatorio». Parole che hanno dato concretezza al dibattito, richiamando l’accordo siglato la scorsa estate tra Comune e Polizia di Stato per il collegamento diretto delle telecamere della Polizia Locale con il Commissariato di via Cina, un passo avanti significativo per rendere più immediata la collaborazione investigativa.
Il sindaco Balice ha rimarcato il valore strategico della tecnologia: «La sicurezza si arricchisce e si implementa proprio con la videosorveglianza. Abbiamo ottenuto un finanziamento di 130mila euro per aumentare il numero delle telecamere in città e rafforzare il senso di protezione dei cittadini. Un maggior numero di occhi elettronici sarà deterrente fondamentale contro diverse tipologie di reati».
Il comandante Cappella ha posto l’accento sulla quotidianità operativa: «La videosorveglianza è utile e fondamentale, spesso ci consente di rintracciare veicoli rubati o utilizzati per commettere reati. Collaboriamo con le altre forze di polizia e siamo sempre disponibili a fornire immagini per le indagini. Siamo sotto organico, ma con sacrificio riusciamo a garantire presenza e supporto anche fuori servizio».
Sul piano politico-istituzionale, l’assessore regionale Marone ha richiamato il decreto sicurezza voluto dal governo Meloni come cornice normativa: «È uno strumento per garantire la sicurezza su tutto il territorio nazionale, anche in Molise, dove gli ultimi episodi di delinquenza richiedono un rafforzamento delle risorse umane nelle forze di polizia».
Il senatore Della Porta ha ampliato lo sguardo alle misure adottate dal Parlamento: «Dal decreto contro i rave party al decreto Caivano, dai decreti flussi al DL Sicurezza, il governo ha dato nuovi poteri all’autorità giudiziaria e alle forze dell’ordine per contrastare criminalità organizzata, terrorismo e occupazioni abusive. È un lavoro a 360 gradi, oggi siamo qui per sottolineare anche il ruolo delle polizie locali come ausilio operativo alle forze statali».
L’incontro ha così intrecciato prospettive diverse: quella giudiziaria, che vede nella videosorveglianza un supporto probatorio; quella amministrativa, che la considera strumento di deterrenza e protezione; quella operativa, che la utilizza quotidianamente per indagini e prevenzione; e quella politica, che la inserisce in un quadro normativo nazionale di rafforzamento della sicurezza. Termoli si conferma laboratorio e punto di riferimento, capace di ospitare un dibattito che non resta confinato alla dimensione locale ma si proietta sul piano nazionale, ribadendo il ruolo della Polizia Locale come presidio essenziale di prevenzione e collaborazione con le forze statali.