TERMOLI. La manifestazione di ieri a Termoli ha segnato un punto di rottura. Non una protesta qualunque, ma la scelta collettiva di un territorio che non accetta più ambiguità sui piani di Stellantis. In piazza c’erano lavoratori, famiglie e cittadini consapevoli che il futuro della fabbrica coincide con il futuro dell’intera comunità. Il messaggio è stato netto: basta silenzi, servono verità, impegni e una politica finalmente protagonista. Nessun vittimismo, solo la rivendicazione di un diritto: sapere dove si va. Termoli ha parlato con chiarezza. Ora nessuno può far finta di non aver sentito.
Emanuele Bracone
