I sindacati: “Situazione inaccettabile, il 16 gennaio sciopero politico regionale”
CAMPOBASSO. Nuovo mese, nuovo ritardo. Nel Trasporto Pubblico Locale molisano la puntualità sembra essere rimasta solo negli orari delle corse, non certo negli stipendi. Anche questa volta i lavoratori di Atm, Gtm e Sati hanno atteso invano l’accredito previsto per il 12 gennaio: sui conti correnti di molti dipendenti non è arrivato nulla, alimentando frustrazione e incertezza in un settore già segnato da anni di precarietà strutturale.
Le segreterie regionali di Faisa-Cisal, Filt-Cgil e Fit-Cisl denunciano un quadro che definiscono “ormai insostenibile”, sottolineando come il Tpl molisano sia retto da aziende “economicamente fragili” che continuano a operare “in un sistema di proroghe infinite, senza reale competizione e senza controlli efficaci”.
“È inaccettabile – afferma Emilio Santangelo (Faisa-Cisal) – che i lavoratori debbano attendere i trasferimenti pubblici per ricevere ciò che è loro dovuto. Lo stipendio non può diventare una variabile dipendente dai ritardi amministrativi o dalle scelte aziendali”.
Sulla stessa linea Aurelio Di Eugenio (Filt-Cgil), che parla di un modello “che scarica tutto sui dipendenti e sugli utenti, mentre le aziende operano senza alcun rischio d’impresa: incassano risorse pubbliche e solo dopo pagano chi manda avanti il servizio”. Secondo Di Eugenio, la normalizzazione dei ritardi “è una violazione sistematica degli obblighi contrattuali, troppo spesso senza conseguenze”.
Preoccupato anche Simone Vitagliano (Fit-Cisl), che punta il dito contro la prospettiva del nuovo bando regionale: “Se davvero si procederà con il doppio lotto così come ipotizzato, il rischio è di rimettere in pole position proprio quelle aziende che oggi dimostrano fragilità gestionale e ritardi cronici. Sarebbe l’ennesima occasione mancata per una vera discontinuità”.
Il caso Gtm e il silenzio del Comune di Termoli
Nel comunicato i sindacati chiamano in causa anche il Comune di Termoli, accusato di “fare finta di nulla” mentre Gtm continua a operare “nonostante questioni aperte e pesantissime”. Tra queste:
- il contratto di secondo livello ancora atteso dai dipendenti;
- le vetture del project financing mai arrivate, “promesse da cinque anni e mai concretizzate”;
- la necessità di chiarire le segnalazioni secondo cui autobus del servizio urbano sarebbero stati utilizzati, nel periodo natalizio, per attività legate alle luminarie del Comune di Larino.
“Serve trasparenza totale sull’impiego dei mezzi pubblici”, ribadiscono i sindacati, chiedendo verifiche puntuali e immediate.
Verso lo sciopero del 16 gennaio
Alla luce di questo scenario, le tre sigle confermano “con sempre maggiore forza” lo sciopero politico regionale del 16 gennaio, definito un passaggio necessario per riportare al centro la dignità dei lavoratori e la qualità del servizio.
“Non è più tempo di silenzi né di proroghe infinite – concludono Santangelo, Di Eugenio e Vitagliano –. Il Molise merita un Tpl moderno, trasparente e rispettoso dei diritti di chi ogni giorno garantisce la mobilità dei cittadini”.
EB
