LARINO. Afra è molto più di un luogo: è una vera casa della cultura e dell’arte, nata per mantenere vivo il ricordo di Antonella Franceschini, insegnante di Lettere scomparsa prematuramente nel 2009. Antonella era una donna di grandi valori, appassionata di libri e lettura, e soprattutto un’insegnante amata dai suoi studenti, qualità rara e preziosa.
Questo piccolo tempio culturale a lei dedicato è oggi un punto di incontro e di confronto, dove i libri e l’arte trovano spazio per crescere e diffondersi. L’iniziativa è portata avanti con passione e cura dalla sorella Caterina, in una gestione che unisce familiarità e dedizione, rendendo ogni attività un gesto di memoria viva e di condivisione culturale.
Ed è proprio qui che prende vita “Lunedì d’autore”, il nuovo percorso di Afra dedicato a parole, libri e cineforum. La prima tappa, il 26 gennaio, ospiterà “La scommessa di Viola” di Michele Scala, che racconta il coraggio di una donna che sfida la routine quotidiana e cerca nuovi orizzonti di libertà, con il fuoco del destino che brucia dentro di sé.
Ancora una volta, la parola è il cuore che muove e trasforma: come ricordava Antonella, le parole sono “bombe intelligenti”, capaci di abbattere muri, attraversare differenze e portare con sé la bellezza del mondo. In questo spazio, tra autori, letture e proiezioni, occhi e voce si aprono a nuove visioni, sempre sotto il firmamento delle parole.
Alberta Zulli



