TERMOLI. Un anno già ricco di soddisfazioni artistiche si è chiuso, per l’autrice termolese Maria Carmela Mugnano, con un ultimo scorcio capace di trasformarsi in un piccolo scrigno di riconoscimenti, incontri e tappe preziose. Gemme che lei continua a raccogliere in questo avvio del 2026, mentre il suo percorso creativo si intreccia con territori diversi, dalla Liguria alla Sicilia, passando per Abruzzo, Molise e Puglia.
Il 29 novembre, al Teatro Cordova di Pescara – città da sempre attenta all’innovazione culturale – Maria Carmela Mugnano ha ricevuto il Primo Premio per la Poesia alla quarta edizione del Premio Letterario Nazionale U. Giacomucci – R. Santini, promosso dall’Associazione “Italia è… Next Generation” con il patrocinio della Città e della Provincia di Pescara. La sua poesia L’ultima fenice è stata accolta dalla Giuria con una motivazione che lei custodisce con gratitudine: “i versi restituiscono l’incanto di una relazione profonda che resta come sospesa nel tempo, eterna perché il poeta diventa custode di ogni gesto, di ogni parola o sogno”. Un riconoscimento particolarmente significativo per il prestigio del Premio e per l’alto numero di partecipanti provenienti da tutta Italia.
Il 6 dicembre, nella suggestiva Sala Consiliare del cinquecentesco Palazzo Roderio di Sarzana, nell’ambito della tredicesima edizione del Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana, le è stato conferito un Riconoscimento di Merito nella sezione “Il valore delle donne” per il suo testo teatrale Frammenti d’amore, portato in scena dalla Compagnia toscana Krios Teatro e già vincitore del Premio Ipazia alla nuova Drammaturgia nel 2018. Un Premio prestigioso, promosso dall’Associazione “Poeti solo Poeti Poeti”, che negli anni ha ottenuto patrocini illustri, tra cui quello della Camera dei Deputati e il Buon Augurio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il 18 dicembre, a Castelvetrano, per il secondo anno consecutivo, Maria Carmela Mugnano è stata proclamata vincitrice della sezione teatrale del Premio Letterario Internazionale “Selinunte” con il testo Contrattempi esistenziali. La Giuria ha sottolineato “l’originalità della scrittura drammaturgica, la forza dei dialoghi e la capacità di indagare con lucidità e profondità le tensioni dell’esistenza contemporanea”. Nella sezione dedicata al saggio umanistico-letterario, il suo Verso la luce – Percorsi lucani ha ottenuto la Menzione d’Onore. Un Premio che cresce in un territorio di straordinaria rilevanza storica e archeologica, arricchito quest’anno dal patrocinio del Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, e sostenuto – come ricordato nel comunicato stampa – dal contributo appassionato di dirigenti scolastici e docenti. Un’edizione che guarda già al futuro, confermando la volontà di costruire spazi di dialogo attraverso la forza della parola.
Il 20 dicembre, nella storica ex Chiesa Greca di Santa Croce di Magliano, si è svolto l’evento “Il guardiano delle farfalle”, sostenuto dall’Associazione AltriSpazi e dalla UILT Molise, con la collaborazione di numerose realtà culturali del territorio. Insieme a Nicolangelo Licursi, e accompagnata dalle musiche di Toti Salemi, Maria Carmela Mugnano ha dato voce a pagine tratte da Madre Terra – preghiera laica di Pasquale Licursi. Un momento di intensa condivisione, in cui la memoria personale evocata dal libro è diventata occasione di riflessione collettiva e di rinnovata progettualità culturale per il territorio.
Infine, il 18 gennaio, nell’Aula Consiliare del Comune di Vernole, Maria Carmela Mugnano ha ricevuto nell’ambito del Premio Letterario Nazionale Agape il terzo premio della Giuria tecnica e il terzo premio ex aequo della Giuria popolare per la poesia Segno d’amore. La motivazione ha evidenziato “la capacità di trasformare l’emozione in gesto poetico, costruendo immagini che restano impresse per la loro essenzialità e per la sincerità del sentimento che le attraversa”.
Un percorso che continua a intrecciare luoghi, persone, parole. E che, in questo nuovo anno, rinnova per lei il desiderio di portare poesia e teatro là dove possono ancora accendere ascolto, dialogo e bellezza.
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