CAMPOBASSO. La Luce di Betlemme, accesa ogni anno nella Grotta della Natività e diffusa in tutto il mondo come segno universale di pace, fratellanza e speranza, ha raggiunto anche quest’anno il Molise, portando con sé un significato che supera il rito e diventa gesto civile. Nel mese di dicembre quella fiamma madre genera migliaia di luci che attraversano confini, mani, storie: arrivano in ospedali, RSA, carceri, centri di accoglienza, ovunque ci sia bisogno di ricordare che la speranza non si spegne. A ogni gruppo scout viene affidato un luogo, una comunità, una ferita da illuminare.
Il Clan/Fuoco DOC CB5 ha ritirato la Luce a Termoli il 13 dicembre, grazie al noviziato Domenico, per poi consegnarla a Liberaluna, realtà che a Campobasso rappresenta un presidio di accoglienza e rinascita per le donne che, attraverso i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio, trovano il coraggio di denunciare e ricominciare. Nella sede del capoluogo la lanterna è stata accolta da professioniste e operatrici di Liberaluna insieme ai capi Clan, Gianna e Giovanni, e ai ragazzi presenti: Andrea, Teresa, Giorgia, Domenico e Jenna.
Un momento semplice, ma carico di emozione, ascolto e consapevolezza, che ha riportato alla memoria anche la collaborazione del clan al progetto Viva Vittoria Campobasso del 2022, quando la città si ritrovò in piazza per dire no alla violenza. La fiamma, piccola ma tenace, è diventata metafora di ciò che accade ogni giorno nei CAV e nelle Case Rifugio: una luce che attraversa il dolore, la paura, il silenzio, e che in ogni donna continua a vivere anche quando sembra nascosta.
La Luce di Betlemme, nelle mani dei giovani scout, ha assunto il valore di un impegno collettivo: nessuna è sola, ogni passo verso la libertà conta, e anche nel buio più fitto può nascere un nuovo inizio. Durante la consegna i ragazzi hanno partecipato a un confronto intenso, fatto di domande profonde e desiderio autentico di capire cosa si cela dietro la parola violenza e cosa ciascuno può fare per dare ascolto alle donne. Dal primo novembre 2025 l’associazione Liberaluna ETS, oltre a gestire il CAV e la Casa Rifugio che ha istituito grazie al lavoro di professioniste e volontarie, coordina in coprogettazione con la Regione Molise i Centri Antiviolenza di Isernia, Termoli, Campomarino e Campobasso, una Casa Rifugio di primo livello e tre di secondo livello, offrendo accoglienza e protezione alle donne che possono contattare il numero verde h24 800 642 367.
Una lanterna che viaggia, una comunità che si stringe, un territorio che sceglie di non voltarsi dall’altra parte: anche così si costruisce speranza.
EB

