mercoledì 11 Febbraio 2026
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Vincenzo Musacchio insignito della Benemerenza del Municipio di Asunción

LARINO. Il Municipio di Asunción ha conferito all’unanimità la Benemerenza civica a Vincenzo Musacchio. L’annuncio è stato accompagnato dalla dichiarazione ufficiale del Sindaco, che ha aperto la cerimonia affermando: “Abbiamo concesso la benemerenza a un amico di Marcelo Pecci e a un uomo coraggioso che combatte le mafie e il narcotraffico internazionale anche nella nostra martoriata America Latina”.
Una nota che definisce subito il valore simbolico e civile del riconoscimento, legandolo alla memoria del magistrato paraguayano assassinato nel 2022.
La motivazione del Municipio richiama il contesto globale in cui Musacchio opera. Nel documento istituzionale si legge: “In un mondo in cui il male sembra spesso prevalere, ci sono uomini che si ergono come faro di speranza, impegnandosi nella lotta contro le forze oscure della mafia e del narcotraffico internazionale”.
Una cornice che colloca il suo impegno dentro una battaglia che non riguarda solo l’Italia, ma l’intera comunità internazionale.
Il testo prosegue sottolineando il profilo umano e professionale del giurista: “Musacchio dedica la sua vita all’insegnamento, alla denuncia e alla lotta contro queste realtà criminali devastanti”.
Il Municipio evidenzia come il riconoscimento non premi un eroe, ma un uomo che ha scelto consapevolmente di non voltarsi dall’altra parte.
Un passaggio della motivazione ricorda la sua formazione: “Allievo di Antonino Caponnetto, fin dall’inizio della sua carriera Musacchio si è reso conto che la mafia non è solo un problema locale, ma ha ramificazioni globali”.
Una sottolineatura che lega la sua attività alla tradizione dell’antimafia istituzionale italiana.
Il documento insiste sulla dimensione internazionale del fenomeno: “Il narcotraffico costituisce una minaccia non solo per la sicurezza dei cittadini, ma per l’intera Comunità internazionale”.
E aggiunge: “Attraverso il suo lavoro instancabile, Musacchio è riuscito a mettere in luce le connessioni tra il narcotraffico e altre forme di criminalità, promuovendo una maggiore consapevolezza riguardo a questa piaga sociale che colpisce anche il Paraguay”.
La Benemerenza viene descritta come un atto che va oltre il simbolico. La nota ufficiale afferma: “L’attestato di benemerenza non è solo un riconoscimento, ma un potente messaggio per tutti quelli che combattono contro il crimine organizzato”.
Un messaggio che il Municipio considera necessario in un contesto in cui la corruzione e le infiltrazioni criminali restano una minaccia costante.
Il testo dedica ampio spazio al rapporto di Musacchio con i giovani. La motivazione recita: “Ciò che rende particolare il suo impegno è la capacità di avvicinare i più giovani, instaurando un dialogo aperto e onesto con loro”.
E ancora: “Ha coinvolto scuole e associazioni locali in attività di sensibilizzazione, organizzando incontri, dibattiti ed eventi per informare e formare le nuove generazioni”.
Un aspetto che il Paraguay considera strategico nella prevenzione delle reti criminali.
Il Municipio non ignora i rischi affrontati da Musacchio. Nel documento si legge: “Nonostante le minacce, le pressioni e gli ostacoli, Musacchio non si è mai lasciato intimidire”.
E viene aggiunto: “Ogni passo della sua carriera è stato motivato dalla volontà di costruire un domani migliore, in special modo per i più giovani”.
La motivazione si chiude con un richiamo al valore collettivo del riconoscimento: “Conferire questa benemerenza significa riaffermare il nostro impegno nella lotta contro mafie e narcotraffico. È un invito alla resistenza, alla solidarietà e alla convinzione che un cambiamento sia possibile”.
E l’ultima nota ribadisce il senso del gesto: “Vincenzo Musacchio è la prova vivente che, uniti, si possono vincere anche le battaglie più difficili”.

EB