mercoledì 11 Febbraio 2026
Cerca

“Nomadi digitali”, un progetto che viaggia a 10 Giga

MILANO. Alla Bit di Milano il Molise si presenta come laboratorio avanzato del nomadismo digitale, con una visione che intreccia infrastrutture, qualità della vita e rilancio dei borghi. Il consigliere regionale Fabio Cofelice, delegato a Turismo e Cultura, ha scandito con decisione la linea politica: “Un progetto all’avanguardia con una infrastruttura digitale già pronta che viaggia a 10 Giga; questo vuol dire vantaggi enormi per le imprese e per chi sceglie di lavorare in Molise”.

Parole pronunciate nello spazio dedicato ai ‘Nomadi Digitali’, dove Cofelice ha dialogato con Giorgia Deiuri, esperta internazionale del settore con esperienze maturate tra Inghilterra e deserto di Atacama, a conferma di un confronto che colloca il Molise dentro reti globali di innovazione. La Regione punta apertamente sul digitale come leva strategica per invertire lo spopolamento delle aree interne e costruire un nuovo modello di attrattività: Cofelice ha ricordato come siano già state attivate tutte le procedure per la nascita degli Hub digitali, con sette Comuni finanziati e personale qualificato in fase di formazione, un’infrastruttura pensata non solo per accogliere visitatori ma per offrire condizioni reali di residenza e lavoro.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: trasformare il Molise nel primo Hub tecnologico digitale d’Europa, generando un impatto diretto sullo sviluppo dei borghi, oggi segnati da una dinamica demografica che la Regione considera non più sostenibile. La qualità della vita, la natura incontaminata, l’identità culturale forte e riconoscibile diventano così elementi centrali di una proposta che mira a intercettare professionisti globali in cerca di luoghi autentici e infrastrutture performanti. Cofelice ha sottolineato anche il potenziale economico del fenomeno: i nomadi digitali possono attivare nuove economie locali, favorire il recupero del patrimonio immobiliare nei centri storici e generare scambi culturali capaci di rafforzare le comunità.

“Il nostro impegno – ha concluso – è quello di lavorare a una strategia mirata che unisca promozione del territorio e infrastrutture digitali. Il Molise è una terra autentica, in grado di accogliere e di proporsi come luogo ideale dove costruire il proprio futuro”. Una dichiarazione che, nella cornice della Bit, suona come un manifesto politico e territoriale: il Molise non si limita a raccontarsi, ma prova a ridefinire il proprio ruolo nel Mediterraneo digitale.

EB