giovedì 29 Gennaio 2026
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“Lo ciel poss’io serrare e disserrare”: “ItineDante” al Teatro Verde

TERMOLI. Forse meritava una cornice di pubblico più ampia la manifestazione culturale che ha avuto luogo domenica scorsa, 5 settembre, al Teatro Verde.

Nell’ambito del settecentenario del sommo poeta, è approdato a Termoli il cartellone itinerante su Dante. 

«Dante dove non lo avete mai visto», si tratto di un circuito di 18 eventi itineranti tra Abruzzo e Molise a cura dalle delegazioni FAI di Abruzzo e Molise e dal Club per l'Unesco di Chieti, con il patrocinio della presidenza regionale Fai Abruzzo e Molise e del Comune di Termoli. 

Il Teatro Verde di Termoli, punto di riferimento dell'estate termolese, è stato lo scenario per la rappresentazione del quindicesimo appuntamento di ItineDante: “Lo ciel poss’io serrare e disserrare”, dalle ore 18:30. 

Il Fai si occupa di diffondere la cultura del bello nel suo significato più profondo: è un bello che fa bene a noi stessi, perché arricchisce le nostre personali esperienze contribuendo a riempire di significato la nostra vita; al Paese, perché dà voce a quella ricchezza culturale che tutto il mondo ci invidia e che, in quanto tale, costituisce una risorsa strategica.

Impegnati il professor Pierluigi Di Clemente col gruppo musicale Rosa Rorans (musica medievale e antica). 

In scena il commento e la recitazione del canto XXVII dell’Inferno di Dante (canto di Guido da Montefeltro – ottavo cerchio, ottava bolgia). 

Nella splendida cornice del Teatro Verde di Termoli, Dante e Virgilio, congedatisi da Ulisse, continuano il loro viaggio nella bolgia dei consiglieri fraudolenti ed incontrano un'altra anima affascinante, quella di Guido da Montefeltro, personaggio anch'esso ambiguo, che racconta la sua storia di ambizione, calcolo e pentimento.

Il versi di Dante, presentati e declamati da Pierluigi Di Clemente, sono stati accompagnati dalle suggestioni musicali del gruppo di musica antica Rosa Rorans ensemble e dalla voce di Marina De Marco.