Diritto alla salute e innovazione, Erminia Gatti protagonista del focus in Toscana

In copertina mer 02 marzo 2022
Attualità di La Redazione
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L'incontro a Firenze ©Termolionline.it
L'incontro a Firenze ©Termolionline.it

FIRENZE. Si è trasferita dal Molise a Pescara, poi dall’Abruzzo a Firenze, ormai da alcuni anni, dove svolge la professione di avvocato amministrativista.

Erminia Gatti la ricordiamo per l’exploit alle europee del 2009, quando ebbe più preferenze di Antonio di Pietro, nella circoscrizione Sud con la lista Italia dei Valori, poi l’esperienza da candidato sindaco del Pd e consigliere di opposizione dal 2010 al 2014, oltre a una partecipazione alle regionali del 2013.

Da tempo lontana dalle dinamiche politiche molisane, è stata protagonista, sempre a Firenze, di un incontro di approfondimento a trazione tutta molisana, sui temi del “Diritto alla salute e innovazione”.

«Che emozione tornare ad incontrarsi, fisicamente, nonostante la difficile attualità, per dare un contributo di riflessione sul futuro che è già necessario immaginare. Sensibilità e punti di vista diversi hanno mostrato scenari complessi ma complementari venerdì scorso, alla Regione Toscana», le parole postate dalla Gatti sui sociali.

Focus ospitato dall'antica e prestigiosa sede della presidenza regionale Toscana, organizzato dallo studio legale Di Pardo, con i suoi fondatori Salvatore e Giuliano, affiancati proprio da Erminia Gatti.

Alla presenza dei nomi più importanti delle istituzioni toscane e non, dal presidente della Giunta toscana Eugenio Giani all'eurodeputata Simona Bonafè, dalla vice-presidente della Città metropolitana di Firenze Brenda Barnini all'assessore al Welfare del Comune di Firenze, insieme a grandi aziende del settore farmaceutico, digitale e rappresentanti del terzo settore, lo Studio ha tracciato un'analisi dello scenario della sanità post-Covid e delle possibilità offerte dagli ingenti fondi del Pnrr.

Erminia Gatti ha sintetizzato così l'incontro, che ha visto i protagonisti, moderati dal giornalista Rai Giancarlo Loguenzi, impegnati nei lavori per tutta la mattinata. «I 248 miliardi di euro appostati sulla Missione salute dal Pnrr sono oggettivamente molti: ma è cruciale capire come utilizzarli per costruire un Servizio sanitario regionale pronto alle sfide del prossimo futuro».

Tra le criticità più avvertite: la ristrutturazione della rete ospedaliera e la sua integrazione con il territorio, il personale che dovrà garantire l’operatività, il ruolo delle Regioni per una maggiore eguaglianza nei servizi tra le diverse aree territoriali.

Date queste premesse, gli scenari possibili convergono nella direzione di una Sanità sempre più domiciliare, dove i servizi sanitari coprono una gamma sempre più ampia di servizi socio-assistenziali. Pensiamo ai fragili, alle disabilità, agli anziani soli, alle non-autosufficienze. Un modello territoriale che funziona, aiuta anche gli ospedali a concentrarsi sull'eccellenza nelle acuzie e nelle patologie gravi, garantendo una qualità della vita migliore per tutti i malati.

Il Pnrr e gli insegnamenti che purtroppo la pandemia ci ha lasciato in dote, devono essere occasioni storiche per rifondare il nostro sistema sanitario, e non limitarsi ad un'ennesima campagna di cattedrali nel deserto. La Toscana è già un modello virtuoso, e intende specializzarsi ulteriormente, ma queste riflessioni valgono per tutte le regioni d'Italia, a. maggior ragione in quelle dove il Sistema sanitario presenta debolezze economiche e strutturali.

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