In mostra i motori che hanno fatto grande lo stabilimento Fiat di Termoli

Mekkano mer 13 luglio 2022
Attualità di La Redazione
3min
L'ultimo Fire 8 valvole ©Facebook
L'ultimo Fire 8 valvole ©Facebook

TERMOLI. A Termoli una mostra che esalta il tempo e sugella un Molise che ha saputo, appunto nel tempo, farsi strada nella ricerca e nella tecnologia, conservando la giusta condizione di ruralità che persegue la via della consapevole forza della tradizione. Dal 16 al 28 luglio 2022, le sale del Castello Svevo ospiteranno una mostra che spazierà dai tempi dell’assoluta ruralità molisana a quelli nostri. Una mostra che assumerà il valore del ricordo che consente di apprezzare lo sforzo dell’obbligato cambiamento verso l’industrializzazione. Era il 13 gennaio 1972, il Molise iniziò a cambiar volto. Una inaugurazione in pompa magna e lo stabilimento Fiat di Termoli cambia la storia.

I molisani entrano in fabbrica e negli anni producono oltre venti milioni di motori e più di quindici milioni di cambi. La Fiat cambia volto alla piana agricola di Termoli ed assume il ruolo principale per una industrializzazione che toglie braccia sicure all’agricoltura e da inizio ad un cambio di rotta, innovativo, anche per essa. Gli anni 80 sono decisivi e Termoli diventa il polo centrale per la produzione del fatidico motore Fire, il miglior motore di sempre. Termoli, la costa e l’entroterra molisano trainano l’economia grazie ad assunzioni e sviluppo industriale connesso alla fabbrica torinese. Sandro Pertini e l’avvocato Agnelli, inaugurano l’ampliamento dello stabilimento ed è boom economico. Il cambiamento è in atto a causa dell’evoluzione tecnologica e la Fiat riesce, nonostante l’alluvione del 2003, che causa la perdita di circa 30.000 motori, a garantire innovazione, qualità e specializzazione. Nel 2009, infatti, avvia la produzione del motore Multiair, innovativo per il sistema di controllo dell’apertura delle valvole, sia per i motori a benzina che per quelli diesel. La crisi si inizia a far sentire, con il passare degli anni e Fiat acquisisce Crysler ed il marchio si trasforma in FCA. Ancora innovazione, ancora successi per lo stabilimento termolese. Il 16 gennaio 2021 nasce Stellantis. Un colpo al cuore per chi ha nel cuore il marchio italiano più conosciuto al Mondo. Stellantis N.V. (in olandese: naamloze vennootschap, società per azioni) è una holding multinazionale olandese produttrice di autoveicoli.

Il gruppo ha siti produttivi, di proprietà o in joint venture, in ventinove Paesi situati tra Europa, America, Africa e Asia. Termoli ed il suo stabilimento ha un durissimo contraccolpo, ma come succede nelle migliori squadre di calcio, la reazione è pari allo sconforto e nel bilanciarsi si studia la possibilità di riconversione viste le nuove indicazioni che vanno verso l’elettrico. Termoli sarà polo di generazione di nuovi propulsori, ed anche questa volta, come per i motori, produrrà le migliori batterie e sicuramente darà ancora il suo sostegno ad un territorio ormai "Fiat" dipendente. Vi chiederete perché abbiamo incentrato l’articolo sulla Fiat e la sua storia se pur brevemente raccontata! Detto fatto.

La mostra, a cura dell’artista romano, Piero Ianiri, con il sostegno dell’amministrazione Comunale di Termoli, dell’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo e di sponsor privati, rievocherà proprio il trapasso dal mondo rurale sino all’industrializzazione, ponendo in scena quadri, sculture, mostra di oggetti, strumenti e attrezzature della civiltà molisana del XX secolo, sino all’esposizione dei motori simbolo realizzati nello stabilimento termolese, questo grazie alla collaborazione e disponibilità dei vertici dello Stabilimento molisano che , alla sola richiesta, hanno osservato tale condizione di apertura all’esterno a riprova dell’amore viscerale con la città e l’intero territorio.

In esposizione il motore della prima 126, il primo Fire, un blocco motore e cambio. La mostra vedrà esporre anche l’artista molisano Nicola Giuseppe Larciprete e vedrà, assieme ai motori, grazie all’interessamento di Vittorio Nola, esposta la Vespa Piaggio del 1949 - la prima a cambio a bacchetta e faro sulla ruota anteriore - vi sarà, opzionalmente, la dimostrazione di come si lavora il merletto a tombolo grazie alle merlettaie di Guglionesi, oltre la degustazione per gli attori della manifestazione di prodotti enogastronomici molisani. L’inaugurazione, che avverrà il 16 luglio con i saluti istituzionali ed un incontro sul tema della mostra che vedrà relatori Franco Valente, Vittorio Nola, Giuseppe Astore, Dante Cianciosi, vedrà alle ore 21,00 circa, l’esibizione musicale a cura di Lino Rufo ed il suo quartetto blues. Lino Rufo, artista a tutto tondo, bluesman bianco di caratura internazionale, avrà nella sua band niente poco di meno che: Pierpaolo Ranieri al basso, Matteo Di Francesco alla batteria, Bruno Marinucci alla chitarra e voce. Artisti di fama internazionale direttamente da tour mondiali con Morandi, Ranieri, De Gregori- Venditti, Mannoia.

Una mostra imperdibile, con un’apertura decisamente con il botto. 

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