Le nuove frontiere dei tumori ereditari: l'importanza di screening e stili di vita corretti
TERMOLI. Sanità senza confini, nel senso di steccati tra pubblico e privato, quando si parla di ricerca scientifica. Soprattutto, quando il focus riguarda patologie oncologiche e per di più ereditarie.
Per questo, ieri pomeriggio, nella sala de “La Vida”, si sono ritrovati professionisti del campo medico e rappresentanti istituzionali, nel convegno sulle ultime novità in materia di diagnosi, trattamento e prevenzione.
Promosso dall’Istituto Neuromed con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Campobasso, il convegno Ecm (dal titolo ‘Tumori eredo-familiari: diagnosi e trattamento’, curato dalla responsabile scientifica Alba Di Pardo, che abbiamo intervistato, specialista in Genetica medica - Laboratorio Malattie Rare Neuromed.
La prevenzione del cancro è un tema di rilevanza globale che coinvolge pazienti, famiglie, comunità e Sistema sanitario. Nella platea, non solo i professionisti della salute e ricercatori, ma anche pazienti, familiari e membri della comunità interessati alla salute e al benessere.
Un’occasione fondamentale per sensibilizzare e informare la comunità, e tutte le figure professionali, sull’importanza di adottare uno stile di vita sano e di intraprendere azioni preventive per ridurre il rischio di sviluppare il cancro.
Fondamentale educare le persone su fattori di rischio modificabili, comportamenti salutari e programmi di screening efficaci, al fine di promuovere una migliore salute e una maggiore consapevolezza su questa malattia diffusa, con l’obiettivo è quello di promuovere una maggiore consapevolezza sulle pratiche preventive del cancro e stimolare l’azione collettiva per ridurre l’incidenza di questa malattia contribuendo a costruire una società più sana e resiliente di fronte alla sfida del cancro.