“Il genere: costruzione sociale e culturale”

La tavola rotonda mer 30 novembre 2022
Cultura e Società di La Redazione
3min
La tavola rotonda a Larino ©TermoliOnLine
La tavola rotonda a Larino ©TermoliOnLine

LARINO. Un vero successo la tavola rotonda “Il genere: costruzione sociale e culturale” tenutosi sabato scorso presso il palazzo ducale di Larino. L’incontro è stato promosso dal Lions club Larino e Comune frentano nell’ambito di “Percorsi in Biblioteca”, itinerario culturale che vede i due enti collaborare da tempo con un sodalizio fruttuoso.

La tavola rotonda, che si è fregiata anche del partenariato della Commissione pari opportunità della regione Molise, si è rivelato un vero e proprio tavolo di lavoro, ove si sono espresse più figure professionali del settore interagendo con il pubblico presente e raggiungendo lo scopo di sensibilizzare il tessuto sociale, creando un moto perpetuo che possa promuovere il cambiamento culturale. Costruzione sociale e culturale, la leva su cui gli interventi hanno puntato con incisività coinvolgendo i presenti in una partecipazione attiva dando alla tavola rotonda, coordinata da Graziella Vizzarri con professionalità, un ruolo poderoso propedeutico al fare rete, impegnando l’amministrazione comunale a promuovere unitamente al tessuto sociale ed enti una programmazione volta ad azioni concrete, affinché la costruzione sociale e culturale ci sia. L’incontro ha avuto inizio con i versi della poesia civile del poeta Enzo Bacca, una delle espressioni più importanti e nobili del panorama poetico molisano, riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, che ha arricchito l’intero evento con un reading di versi della sua cospicua raccolta.

La declamazione dei versi scelti con eccelsa maestria dal poeta Bacca ha permesso di sedimentare i passaggi salienti rendendoli vivi e profondi con una narrazione che è arrivata al cuore. Dopo i saluti istituzionali del presidente del Lions club Larino Pasquale Gioia, del sindaco Giuseppe Puchetti e dell’assessore alla Cultura Iolanda Giusti, la Vizzarri ha introdotto la Presidente della Commissione di pari opportunità della regione Molise Angela Di Burra, alla presidenza da pochi mesi, che ha riportato le iniziative della Commissione, l’intento di creare un filo diretto con i territori per favorire attività di sensibilizzazione condivise e rafforzare l’azione della Commissione stessa il cui ruolo è consultivo. La presidente ha riportato l’intento dell’agenda 2030, che pondera in merito alla «parità di genere: porre fine, ovunque, a ogni forma di discriminazione nei confronti di donne e ragazze è condizione per lo sviluppo sostenibile»; partendo da tale obiettivo, che la Commissione si pone come azione primaria un colloquio con le amministrazioni favorendo la presenza nei Comuni dell’assessorato delle pari opportunità con un ruolo ben definito. Ha, poi, proseguito con l’intervento la psicologa, psicoterapeuta e vice presidente della Commissione pari opportunità della regione Molise Mariangela Iorio.

La Iorio dopo una panoramica sulle forme di violenza di genere, soffermandosi sugli stereotipi e pregiudizi legate al genere, altresì le discriminazioni e disuguaglianze oltre agli squilibri di potere e di accesso alle risorse, radicamento forte costruito proprio dal contesto socioculturale. Un differenziare uomini e donne in base ad aspettative sociali che creano rigidi ruoli di genere che possono costruire non solo limite per l’identità, ma anche generare gerarchie di potere inique. I ruoli sociali sono limitanti per entrambi i sessi non permettono la realizzazione di tutte le potenzialità della persona umana. Mariangela Iorio ha concluso ponderando concetti che favoriscono la resilienza come i luoghi protettivi, legami affettivi e tutto ciò che crea legame tra la persona ed il contesto: società, scuola e famiglia. La giornalista Valentina Fauzia con egregia professionalità ha fatto un excursus ricco di contenuti, che con la padronanza della narrazione è riuscita a trasmettere ai presenti con semplicità.

Esempi di una narrazione stereotipata che inneggia sulle testate, una comunicazione sbagliata che rincorrendo successi cede, senza troppi sensi di colpa, nel favorire stereotipi e pregiudizi, l’importante è arrivare al dunque, ai like. Una comunicazione che ha visto “revisioni” e cambiamenti, ma ciò nonostante non ancora arriva ad essere predominante, anche qui ci vuole un cambiamento culturale radicale con la consapevolezza che si procede a rilento, a piccoli passi. «Gli stereotipi esistono e spesso per pigrizia o per inconsapevolezza continuiamo a reiterarli e radicarli nelle nostre culture.

Serve un pensiero differente. Servono contro-narrazioni. Servono persone che abbiano il coraggio di cambiare rotta. Abbiamo fatto tanti passi negli ultimi 50 anni, non fermiamoci ora, continuiamo a lavorare per la parità dei diritti di tutti». Questa la chiosa di Valentina Fauzia.

La tavola rotonda si è poi aperta agli interventi del pubblico creando una sinergia empatica, che ha dato vita un impego collettivo, la promozione sul territorio di una politica di pari opportunità che favorisca il confronto e l’approccio ad un cambiamento culturale che possa condurre al rispetto del genere. Una programmazione condivisa di azioni, come la promozione di incontri presso le scuole e il continuo dialogo nella comunità. Un dialogo permanente al fine di costruire il giusto atteggiamento culturale, sinonimo di buone pratiche per la comunità stessa responsabilizzando l’individuo e la collettività.

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