Fare trading: cos’è lo stop loss

Istruzioni mer 12 gennaio
Dal web di La Redazione
3min
Fare trading: cos’è lo stop loss ©Termolionline
Fare trading: cos’è lo stop loss ©Termolionline

Chiunque si cimenti in investimenti di carattere finanziario deve imparare a usare con attenzione e consapevolezza lo strumento dello stop loss. Per saperne di più abbiamo chiacchierato con lo staff di Investireazioni.it.

Per prima cosa, che ne dite di presentare il vostro sito ai nostri lettori?

Investireazioni.it vuol proporsi come un punto di riferimento per chiunque si avvicini al mondo del trading, ma anche a quello delle valute digitali e del forex: realtà complesse, e che però attirano numerosi potenziali investitori. Ebbene, nel nostro sito si possono trovare approfondimenti e spiegazioni su questi temi, con articoli sviluppati dagli autori più bravi e competenti: insomma, tutti i contenuti servono a chiarirsi le idee e a capire come investire in modo consapevole.

Parliamo, allora, dello stop loss: di che cosa si tratta?

È uno strumento di gestione del rischio di assoluta importanza, in quanto è utile per limitare gli effetti di eventuali investimenti sbagliati. Chiunque si cimenti nel trading sa che il problema più grande a cui deve far fronte è quello relativo al contenimento delle perdite: si deve cercare di portarle per quanto possibile vicino allo zero. Certo, non è così semplice.

Eppure noi pensavamo che i trader badassero a guadagnare, non a evitare di perdere.

Invece non è così: un bravo professionista del settore per prima cosa deve sviluppare e mettere a punto le strategie e le tecniche che gli permettano di ridurre le fuoriuscite di capitale, per evitare una situazione in cui non si generano utili. Nel caso in cui si avesse la tentazione di focalizzarsi immediatamente sui potenziali guadagni si commetterebbe un grave errore, proprio perché non si terrebbe in considerazione il rischio di perdita che caratterizza l’attività di trading. I più bravi trader non si lasciano terrorizzare dall’eventualità di perdere il proprio capitale, o una parte di esso, ma si danno da fare per cercare una soluzione che consenta loro di prevenire tale circostanza. Ed è qui che entrano in gioco gli stop loss, che aiutano a risolvere almeno in parte il rischio di perdita che caratterizza il trading.

In che cosa consiste?

In pratica, nel momento in cui si imposta uno stop loss si definisce la perdita massima che, in ogni operazione di trading online, si è disposti ad affrontare. Il problema delle perdite coinvolge tutti i trader, dai neofiti ai più bravi, ma è chiaro che dal punto di vista psicologico colpisce in modo particolare i principianti, che così sono condizionati nel proprio agire. Non c’è nulla di cui essere terrorizzati, però, perché è sufficiente essere informati per scoprire in che modo si possono utilizzare e sfruttare a proprio vantaggio gli strumenti, come lo stop loss, appunto, che si hanno a disposizione.

Grazie allo stop loss quindi si possono evitare le perdite?

No, non è proprio così: lo stop loss non previene le perdite, anche perché se così fosse nessuno perderebbe più. Invece, lo stop loss riduce le perdite eccessive. Anche i trader più abili prima o poi vanno incontro a delle perdite, che sono il frutto di investimenti sbagliati: questa è una realtà con cui bisogna fare i conti e da cui non si può scappare. Facendo trading, è inevitabile dover fronteggiare delle perdite; quel che si può fare, invece, è cercare di limitarle. Lo stop loss serve appunto a questo. È chiaro, infatti, che se c’è una soglia per le perdite non si corre mai il rischio di perdere tutto il proprio capitale di investimento: questo vuol dire proteggere sé stessi come investitori, rendere il proprio business sostenibile sul lungo periodo e assicurarsi una certa durabilità sul mercato.

Come si imposta uno stop loss?

È necessario impostarlo più in basso della quota di ingresso a mercato. In linea di massima un trader deve essere pronto a perdere per ogni posizione di mercato al massimo il 5%. Per esempio, con un capitale di 2mila euro, in una operazione di trading al massimo si devono rischiare 100 euro. Questo vuol dire impostare lo stop loss sul 5% del capitale complessivo. In altre parole, la massima variazione di prezzo in perdita che si è disposti a tollerare sarà in negativo del 5% in relazione alla posizione aperta.

Potete farci un esempio concreto per capire meglio?

Più che volentieri. Ipotizziamo di aprire una posizione di acquisto per un certo titolo a 40 euro: vuol dire che ci si attende una crescita del prezzo. In questa eventualità si deve impostare lo stop loss su una variazione negativa del prezzo massima del 5%: vale a dire 2 euro al ribasso, quindi a 38 euro. Se le previsioni si rivelassero sbagliate e il prezzo del titolo dovesse scendere invece di salire come ipotizzato, si uscirebbe in automatico dal mercato una volta che il titolo toccherà i 38 euro. Quindi, con un capitale di 2mila euro la perdita massima sarà di 100 euro.

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