Consigli pratici per combattere la sindrome da burnout

Muoviti mar 24 maggio 2022
Dal web di La Redazione
3min
Consigli pratici per combattere la sindrome da burnout ©TermoliOnLine
Consigli pratici per combattere la sindrome da burnout ©TermoliOnLine

Lavoriamo ormai tutti i giorni e ci sono professioni che fanno della capacità di essere operativi anche ben oltre l’orario previsto dal proprio contratto e dalla legge, quasi in vanto. I creativi ad esempio, sempre col cervello acceso anche durante i weekend, senza alcun tipo di stacco durante la settimana lavorativa canonica. E in alcuni casi è proprio il datore di lavoro che prepara il futuro collaboratore a scenari di questo tipo, e siccome il lavoro manca, meglio essere pronti a tutto e a sobbarcarsi carichi di lavoro sovrumani. Non siamo più in grado di lasciare il nostro ufficio quando vorremmo e quando sarebbe giusto farlo, ma questi ritmi incessanti, alla fine, non potranno che presentare il conto con sindromi ormai ben note dagli studiosi come quella da burnout. Si tratta di condizioni serie che hanno la capacità di condizionare in maniera negativa la salute mentale e fisica e, proprio per questi motivi, non andrebbero sottovalutate. Spesso staccare la spina non è sufficiente ed è a quel punto che bisognerà rivolgersi a uno psicologo che opera secondo schemi tradizionali, o a un servizio di psicoterapia online offerto da siti specializzati. L'azienda Serenis si occupa proprio di quest’ultimo tipo di assistenza e permette ai suoi assistiti di ottenere il massimo supporto da parte dei migliori specialisti del settore, con una flessibilità e una comodità che la psicoterapia classica non può offrire. Ecco alcuni consigli per provare a uscire dallo stato di esaurimento fisico e nervoso causato dal troppo lavoro. 

1. Stacco totale dagli impegni lavorativi

Quando si sta male a livello mentale e anche l’organismo comincia ad accusare, è giunto il momento di staccare la spina. E no, non stiamo parlando di una giornata di riposo settimanale, bensì di una vera e propria vacanza, lontano dall’ambiente lavorativo, dai contatti e da tutto quello che inerisce la produttività. Un lavoratore in difficoltà non riuscirà mai a dare il massimo, ed è per questo che un datore di lavoro serio e ragionevole non si opporrà a questo tipo di esigenza. Lo stacco ideale dovrebbe essere di almeno due settimane, meglio se senza telefono e senza alcun tipo di collegamento col mondo lavorativo. Se invece il nostro responsabile si oppone, sarà opportuno rivolgersi al proprio medico per concordare dei giorni di malattia. A mali estremi…

2. Attività come valvola di sfogo

Il burnout può essere una causa di stress e se si fa l’errore di accumularne troppo, alla fine si correrà il rischio di esplodere, magari non fisicamente, ma sicuramente a livello mentale. Le attività di tipo fisico rappresentano il modo migliore per sfogarsi. Si va dalle classiche attività motorie non troppo impegnative, passando per le nuove frontiere rappresentate dal Crossfit, sino ad arrivare alle arti marziali. Ma ci sono persone che si accontentano di giocare a bowling o a padel. Il tipo di attività alla fine conta relativamente, basta che la stessa sia utile a far sfogare il malessere accumulato negli anni. 

3. Stop ad alcolici e alla caffeina

Tante persone per gestire le situazioni di stress e il carico di lavoro, tendono a consumare abitualmente alcolici, bevande energetiche, sigarette e caffè. La moderazione in questi casi è il metro per orientarsi verso un uso coscienzioso di questi prodotti, ma in alcuni casi si sta talmente male che si arriva a vere e proprie dipendenze che non fanno altro che peggiorare il quadro generale. Anche un solo caffè in più può sembrare innocuo, ma ha in realtà un impatto diretto sulla nostra capacità di riposare la notte e di riflesso sull’attività cardiaca. Lo stesso discorso lo possiamo fare per le bevande alcoliche o per il consumo di cibo grasso e poco sano, tutti alimenti che portano all’aumento di peso e a tutta una serie di problemi deleteri per il nostro benessere. In caso di stress estremo meglio rivolgersi a qualcosa che ci faccia calmare e ci tenga impegnati senza farci stancare ulteriormente.

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