Trasporti pubblici, Pallante: "Altro che golpe, il piano aumenta i servizi”

Botta e risposta sab 22 gennaio 2022
Politica di Emanuele Bracone
2min
Quintino Pallante ©Regione Molise
Quintino Pallante ©Regione Molise

CAMPOBASSO. Quintino Pallante, l’assessore regionale ai Trasporti del Molise, non ci sta e risponde piccato alle critiche mosse dall’opposizione sul Piano Triennale Trasporti della Regione. “Cerchiamo di fare chiarezza – ha asserito Pallante – In primo luogo dobbiamo distinguere tra il piano dei trasporti, che è quello di cui mi sto occupando e che richiede un iter che passa per una fase di concertazione, e i servizi minimi i quali sono soggetti alla procedura che è stata seguita. Quindi nessuna volontà di fare golpe, ma solo di applicare le linee guida della legge regionale.”

L’assessore regionale ai Trasporti ha spiegato a Termolionline che nella conferenza dei servizi, che si terrà il 25 gennaio prossimo con i sindaci molisani, verrà discusso, e spera approvato, il piano che prevede la fornitura dei trasporti minimi, ossia quelli indispensabili ai cittadini per muoversi per esigenze di lavoro, sanità e scuola. L’incontro con i primi cittadini servirà a mettere in rilievo quelle necessità che, per un motivo o un altro, sono sfuggite in fase di progettazione e che verranno prese in considerazione dall’assessorato regionale ai Trasporti.

“Io mi auguro che il piano venga approvato – ha affermato Quintino Pallante – perché è stato rinviato per troppo tempo e perché prevede che il chilometraggio previsto dalla legge regionale venga aumentato di 1 milione e 200 Km, passando dagli attuali 10 milioni a 11 milioni e 200 mila km. Questo piano è stato ripetutamente sottoposto alle modifiche delle varie Giunte che si sono susseguite in questi anni”.

La Rete Regionale dei Servizi Minimi è stata istituita tramite la Legge regionale n. 19 del 24 marzo del 2000 e il piano triennale che si discuterà nella Convocazione della conferenza dei servizi e quello riguardante il triennio 2022–2024.  

“Ribellarsi fa un danno a chi si ribella – ha affermato Pallante – Mi spiego meglio. Se ribellandosi non si fa la gara, ancora una volta si vuole lasciare la nostra regione indietro rispetto agli investimenti e alla libera concorrenza. Se il piano non dovesse essere approvato si ritornerebbe a quello del 2010 che prevede 10 milioni di chilometri quindi un 1 milione e 200 mila in meno rispetto a quello oggetto di contestazione dall’opposizione”.

La Regione Molise ha anche l’esigenza di iniziare a pensare a una mobilità sostenibile che riduca l’impatto delle quattro ruote sull’ambiente. “Queste esigenze devono fare il paio con le prospettive dei trasporti, perché sono questi ultimi che decidono sulle opere da fare – ha detto Pallante – prima si decide se le persone si devono spostare in treno o con la macchina e poi si costruiscono le rotaie o le strade. Per questo motivo si chiama pianificazione dei trasporti, perché si decide se attuare una politica di mobilità sostenibile o lasciare che le persone si spostino con il proprio mezzo di trasporto privato. Quindi la politica della regione – ha concluso l’assessore - è la gestione dei servizi minimi e il piano dei trasporti, che è lo strumento di pianificazione attraverso cui si decide se costruire una strada a quattro corsie, oppure la realizzazione di un’avio-superficie o l’utilizzo dei treni elettrici o lo sviluppo di una mobilità sostenibile”.

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