Facendo un giro tra le notizie del 2025, a Termoli accade una cosa curiosa di iniziative che ruotano attorno al gioco d’azzardo digitale, in pratica, non ce ne sono. Almeno, niente che finisca sui canali istituzionali: non una proposta ufficiale dell’amministrazione, né qualche evento segnalato dalle associazioni, zero menzioni tra le attività in calendario. Da quello che si riesce a intuire leggendo documenti e fonti recenti, la comunità sembra impegnata piuttosto su altri fronti.
questioni di inclusione sociale, progetti legati alla povertà o al sostegno delle persone ai margini occupano lo spazio pubblico, mentre sul poker online cala una sorta di silenzio. Non che il tema delle dipendenze o del gioco responsabile sia scomparso dall’agenda nazionale, anzi se ne parla, ma passa appena, quasi di striscio, dalla realtà termolese. Forse c’è dell’altro che semplicemente non emerge, qualche iniziativa sotterranea.
Albo delle associazioni e iniziative comunali
A Termoli, l’Albo delle associazioni conta un discreto numero di realtà, oltre settanta, stando all’ultimo aggiornamento nel 2025. Tra sportive, culturali, gruppi di volontariato e promozione sociale, la varietà non manca. Però, a spulciare l’elenco, non viene fuori nessun gruppo con una mission legata al gioco d’azzardo o a progetti che tocchino da vicino il gioco digitale.
Persino l’agenda degli eventi, sia quella del Comune sia i portali che promuovono il turismo locale, continua a muoversi tra feste di tradizione, manifestazioni culturali, sagre, sport e poco altro. Il gioco digitale, e più in generale le attività legate all’intrattenimento online, si trova relegato fuori dal racconto pubblico.
Sembra che qui si dia la priorità alla coesione sociale, al contrasto della marginalità. tutto sommato, insomma, si può dire che le preoccupazioni siano altre e il tavolo del gioco online resti fuori dal dibattito ufficiale.
Comunità e associazioni a Termoli nei confronti del gioco online
Se si cerca una traccia locale di iniziative dedicate specificamente al gioco digitale, il risultato sembra essere nullo. Gli attori principali del sociale sul territorio, penso alla comunità Il Noce, ai servizi Caritas, preferiscono mettere le energie altrove: sostegno abitativo, piccoli servizi quotidiani, attenzione alle persone fragili.
Anche chi si occupa di educazione e prevenzione dai comportamenti a rischio, almeno da quello che si riesce a vedere, finora non ha promosso incontri, incontri pubblici o campagne che abbiano come tema il gioco digitale o la prevenzione dedicata in modo esplicito alle attività di gioco su internet.
Questo vuoto si riflette anche dalla parte delle istituzioni; l’Ufficio Cultura, Sport e Turismo, pur essendo coinvolto nell’Albo e negli eventi, non ha annunciato proposte in quella direzione. Forse, in alcuni percorsi individuali seguiti dai servizi sanitari territoriali, il tema emerge di tanto in tanto. ma a livello di gruppi o progetti strutturati, almeno a livello pubblico, non parrebbero esserci riscontri disponibili.
Percorsi possibili per promuovere il confronto sul poker online
Per chi avesse in mente di avviare una discussione pubblica sul tema del gioco online da queste parti, il tracciato sembra ancora vergine. Potrebbero esserci diverse strade; agganciarsi a una delle associazioni iscritte all’Albo comunale, presentare qualche idea originale agli uffici che si occupano di cultura o politiche sociali, o magari cercare una sponda tra i tanti gruppi di volontariato attivi in città.
Da quello che risulta, non ci sono ostacoli formali uno spazio nel calendario, per incontri informativi su rischi, regole, magari anche tutela dei minori, si trova senza difficoltà.
Si potrebbe persino coinvolgere scuole e cittadini adulti, magari chiedendo il sostegno del Comune o collaborando direttamente. In altre zone del Molise e dell’Abruzzo c’è già stato chi ha sperimentato formule simili, spesso ragionando sulle dipendenze adolescenziali.
Tuttavia, a Termoli si resta ancora all’inizio; mettere insieme pubblico e privato sociale sul poker online richiederà tempo. Se davvero qualcuno vuole provarci, la strada non è sbarrata.
Mappare e coinvolgere il territorio
Quando manca un’offerta strutturata, capita che siano cittadini o gruppetti spontanei a tentare la prima mappatura dei soggetti sensibili al tema. Una delle mosse più sensate potrebbero essere i contatti diretti con realtà, consultori, parrocchie, spesso si muovono già per altre campagne di ascolto o prevenzione, anche se, in questo caso, il gioco online non è una priorità dichiarata.
Volendo, gruppi informali ancorati a contesti associativi o sportivi potrebbero inventare laboratori, discussioni o incontri autogestiti. Tornando un attimo alla città, a Termoli storicamente non è mancata l’attenzione per i cambiamenti sociali. In futuro, chissà, magari qualche seme in questa direzione sarà gettato soprattutto ora che la digitalizzazione entra sempre più nella vita quotidiana e il discorso sulla prevenzione timidamente cresce anche qui.
Gioco responsabile e informazione
Fatto curioso, la mancanza di eventi legati al gioco a Termoli non implica affatto che non ci sia bisogno di parlarne, confrontarsi o prevenire. Insomma, il nodo resta la responsabilità; proporre, giocare, educare dovrebbe avvenire con gli strumenti giusti, tenendo insieme consapevolezza dei rischi e, direi, nessuna crociata né leggerezza.
A livello nazionale, il tema guadagna spazi e regole sempre più definite; qui, una futura iniziativa non dovrebbe trascurare l’aspetto delle alleanze occorre coinvolgere scuole, operatori, cittadini, amministratori. Non una formula magica, però la direzione sarebbe forse questa; trovare un equilibrio reale dove possano convivere gioco e sicurezza.
