martedì 10 Febbraio 2026
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«Ogni giorno su via De Sanctis circolano troppe auto»

TERMOLI. A pochi giorni dall’articolo sui parcheggi selvaggi in via Sardegna, che ha innescato anche altre segnalazioni su altre zone cittadine, sia specifica che generica, arriva una nuova presa di posizione che sposta il focus su un problema ancora più serio e spesso ignorato: la velocità fuori controllo lungo via De Sanctis, arteria residenziale che negli anni è diventata una scorciatoia privilegiata per raggiungere la zona della piscina comunale dal centro cittadino.

A scrivere è un residente storico della via, che racconta una quotidianità fatta di auto che sfrecciano a velocità incompatibili con la natura del quartiere. Il limite imposto è di 10 km/h — discutibile, forse, ma comunque vigente — mentre la velocità media percepita oscilla tra i 70 e gli 80 km/h. Una differenza abissale che trasforma una strada urbana in un tratto da tangenziale, con rischi evidenti per chi vi abita.

«Ogni giorno su via De Sanctis circolano più vetture di quante se ne conterebbero sul Grande Raccordo Anulare», scrive il residente, sottolineando come la via sia ormai diventata un corridoio di attraversamento più che un’area abitata. «Ringrazio Dio ogni giorno per essere riuscito a crescere mio figlio senza tragedie», aggiunge, lasciando intuire la tensione costante vissuta da chi abita a ridosso della carreggiata.

A complicare ulteriormente la situazione c’è un dettaglio tecnico: il recente rifacimento dell’asfalto non è stato accompagnato dal ripristino degli speed breaker, i dossi rallentatori che in passato contribuivano a contenere la velocità. Il nuovo manto liscio, privo di ostacoli, ha reso la via ancora più appetibile per chi cerca una scorciatoia rapida.

La segnalazione invita anche a un cambio di prospettiva nel racconto giornalistico: «Forse la prossima foto potrebbe essere scattata da un’angolazione diversa, così da cogliere tutti gli aspetti di via De Sanctis». E così abbiamo fatto. Un invito a guardare oltre il singolo episodio di sosta irregolare e a considerare la sicurezza stradale come un insieme complesso di fattori.

Il tema, infatti, non riguarda solo il rispetto del Codice della Strada, ma la qualità della vita dei residenti, la tutela dei pedoni, la responsabilità delle istituzioni nel garantire infrastrutture adeguate e controlli efficaci. Via De Sanctis non è un caso isolato, come è evidente.

La città necessita di una revisione della viabilità, adeguata alle esigenze attuali, ma anche in previsione della modifica di importanti assetti urbanistici, da qui la domanda che nasce spontanea? Perché non si arriva al varo definitivo del Piano generale del traffico urbano, che langue da troppo tempo?

Emanuele Bracone